Sant'Ambrogio, tre ventenni rapinati e pestati da una banda di dieci ragazzini

Le vittime sono state avvicinate con la scusa "perché mi hai guardato male". Tre degli aggressori sono stati fermati dalla polizia, caccia ai complici

A mettere in fuga la banda la polizia

A mettere in fuga la banda la polizia

Firenze, 22 febbraio 2024 – Aggrediti e rapinati da una gang di ragazzini, di cui due minorenni, nel quartiere di Sant'Ambrogio. Per questo, nel tardo pomeriggio di ieri due pattuglie della polizia di stato, poco dopo le 18, hanno soccorso in Largo Alinari tre ventenni pakistani. Le tre vittime, secondo quanto ricostruito, erano stati pochi istanti prima aggrediti e rapinati in strada da un nutrito gruppetto di giovanissimi cittadini stranieri.

Gli aggressori, secondo quanto emerso, sarebbero stati poco meno di dieci: dopo aver avvicinato i malcapitati sul marciapiede con la scusa di chiedere come mai uno di loro fosse stato “guardato male…” dai tre amici di origini asiatiche, sarebbero ben presto passati all’azione, scoprendo le loro vere intenzioni.

Nella circostanza, uno avrebbe addirittura estratto un coltello a serramanico, minacciando le controparti. Altri avrebbero provato a farsi consegnare un telefonino e altri ancora sarebbero invece riusciti a sfilare documenti, carta di credito e 80 euro in contanti dalle tasche di uno degli aggrediti con tanto di schiaffi e pugni. La presenza degli agenti in arrivo da via Nazionale e il loro tempestivo intervento ha messo in fuga il gruppo, i cui componenti hanno preso direzioni opposte per far perdere così le proprie tracce.

Appurate rapidamente le condizioni delle vittime, ne è nato un breve inseguimento, al termine del quale tre cittadini tunisini sono stati raggiunti e bloccati nei pressi di via Fiume, poco distanti dalla stazione di Santa Maria Novella: si tratta di due ragazzi di 17 anni e di un 23enne. Nei loro confronti sono scattate le manette per aver partecipato, a vario titolo, nella vicenda, mentre uno dei cittadini pakistani di 21 anni è finito in ospedale dove gli hanno diagnosticato, tra le altre cose, la frattura del setto nasale con una prognosi, al momento, di 30 giorni.

Gli altri due avrebbero invece accusato diversi dolori, senza ricorrere tuttavia a cure mediche nell’immediatezza dei fatti. La polizia è ora a lavoro per dare un volto ai presunti complici degli arrestati che mancano all’appello, compreso colui che ha tirato fuori il coltello, oltre a ricostruire il ruolo che ognuno ha avuto nell’episodio. Al vaglio degli inquirenti le telecamere del sistema di video sorveglianza.

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