Matteo Salvini in Toscana: torna la sfida delle piazze
Matteo Salvini in Toscana: torna la sfida delle piazze

Firenze, 19 novembre 2019 - 'Sardine' in piazza anche a Firenze, dopo Bologna: è la proposta via Facebook in occasione della cena in programma a Firenze il 30 novembre per dare avvio alla campagna della Lega per le amministrative in Toscana e a cui è annunciato Matteo Salvini. A lanciare in chiave fiorentina l'iniziativa di Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa, organizzatori della piazza di Bologna di giovedì scorso, è Bernard Dika, 21 anni, ex millennial della direzione Pd quando alla guida dei Dem c'era Renzi, oggi promotore delle sardine a Firenze in veste privata.

Dalle 18.30 alle 20 l'orario indicato della manifestazione. Ancora il luogo esatto della manifestazione non è stato scelto, anche si ipotizza piazza della Repubblica, nel centro storico. Al motto di 'La Toscana non si lega' spiega su Facebook: «Perché Salvini può dire che prenderà la Toscana e tutti noi stiamo zitti? Incontriamoci in piazza, decidiamo quale e arriviamo da tutta la Toscana. Per incontrarci, stare insieme come comunità oltre bandiere e partiti. Senza violenza e odio, senza fumogeni o sassi. Nel segno del BeneComune, della Solidarietà e del Futuro della nostra Toscana. Uniamoci come un banco di sardine. E' l'immagine scelta dagli straordinari organizzatori della Piazza di Bologna che speriamo di avere il 30 Novembre».

«La Toscana non abbocca e non scende in piazza contro qualcuno ma per un'idea opposta, scendiamo in piazza non per un Capo ma per una Comunità. Questa è un'idea, per diventare realtà ha bisogno di tutti. Chi si unisce?».

Sono oltre 6.800 le persone che si dichiarano pronte a partecipare, 24.00 quelle interessate. "Stiamo lavorando con prefettura e Comune per avere una piazza in centro, alle 18.30", spiega alla Bernard Dica che con altri due giovani fiorentini ha organizzato il raduno fiorentino: Danilo Maglio, studente a Prato di 20 anni, e Matilde Sparacino, coetanea di Dika e studentessa di psicologia. Quella del 30 "non sara' la piazza della sinistra, ma della comunità", aggiunge.