Arturo Galansino
Arturo Galansino

Firenze, 28 maggio 2020 - Una mostra quasi profetica, dove l'artista argentino Tomás Saraceno chiama tutti a riflettere sul rapporto uomo e natura,  attività umane e rispetto dell'ambiente. La pandemia del Covid 19  ha chiuso anche i portoni di Palazzo Strozzi. Ma dal primo giugno, dopo tre 3 mesi di sospensione, la grande esposizione di Saraceno, "Aria", torna per restare aperta fino  al primo novembre 2020
 In questa “fase due”  esposizione avrà  rinnovate modalità di fruizione e prenotazione della visita. È infatti fortemente raccomandata la prenotazione online del biglietto sul sito palazzostrozzi.org (su cui sono stati eliminati i costi di prevendita).Allo stesso tempo vengono proposti inediti eventi, attività e iniziative per continuare a sperimentare nuove forme di coinvolgimento del pubblico.

 “In questo periodo di chiusura della mostra la nostra attività non si è arrestata – spiega il direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi Arturo Galansino –  Abbiamo voluto tenere simbolicamente aperto il cortile con la grande installazione site specific di Tomás Saraceno come segno di speranza, e abbiamo portato avanti il progetto online IN CONTATTO per restare vicini al nostro pubblico, senza mai dimenticare la nostra missione: stimolare un dialogo vivace e contemporaneo con l’arte”.


Tra le novità, slitta di un anno la mostra di Jeff Koons che sarebbe dovuta partire a settembre, mentre resta la programmazione dell'esposizione per la primavera 2021 dedicata all'Arte Americana dal 1961 al 2001, coprendo un arco che va dalla guerra nel Vietnam al crollo delle Torri Gemelle (20 marzo -21 luglio 2021).  
Grande novità nella fruizione è la possibilità di utilizzare in forma gratuita direttamente sul proprio cellulare l’audioguida della mostra, arricchita da nuovi contenuti e dalla voce dello stesso Tomás Saraceno. Incluso nel biglietto e sempre usufruibile dal proprio smartphone è anche uno speciale Kit digitale dedicato alle famiglie: una proposta di visita con riflessioni e attività nell’esplorazione delle opere e degli spazi della mostra.

Nelle prossime settimane sono inoltre proposte attività digitali a distanza che permetteranno un coinvolgimento del nostro pubblico. In primo luogo è proposto un ciclo di conferenze gratuite in streaming dedicate al tema dell’ambiente, in collaborazione con Fondazione CR Firenze, che vedrà come ospiti Stefano Caserini (Politecnico di Milano), Franco Miglietta (CNR Istituto di BioEconomia), Antonello Pasini (CNR Istituto di Ricerca sull’Inquinamento Atmosferico).

Sono poi attivate su prenotazione, gratuite fino a esaurimento posti, una serie di letture individuali delle Carte da Aracnomanzia di Tomás Saraceno: ogni mercoledì dalle 18.00 alle 20.00, attraverso la piattaforma Zoom, lo psicoterapeuta Gianmarco Meucci incontrerà chi vorrà confrontarsi con le trentatré carte create dall’artista come strumento di interpretazione della propria vita e delle interconnessioni con la realtà che ci circonda.

Completa il programma della mostra anche la speciale offerta a distanza per persone con Alzheimer e con Parkinson, attraverso le iniziative Corpo libero e A più voci già iniziate nel periodo di lockdown grazie al contatto diretto con famiglie e RSA del territorio. Questi due progetti di eccellenza della Fondazione sono stati ripensati per impedire che la necessaria distanza fisica si traduca in isolamento, contro il rischio che il distanziamento di cui parliamo quotidianamente diventi esclusione sociale.

Il 27 giugno 2020 sarà invece lanciato il nuovo progetto dedicato al Museo Aero Solar che avrebbe dovuto in quella data far volare una grande mongolfiera di sacchetti di plastica, raccolti direttamente dal nostro pubblico, nel Parco delle Casine. Il progetto, promosso in collaborazione con Ied e Publiacqua, troverà una sua nuova forma nella creazione di una mongolfiera digitale all’interno del sito palazzostrozzi.org. Tutti i visitatori saranno invitati a contribuire attraverso propri contenuti da caricare sulla piattaforma, andando così a far volare in un modo nuovo la mongolfiera immaginata pochi mesi fa: un campo di immaginazione collettivo che riflette sulle idee di partecipazione e condivisione. Nel corso dei prossimi mesi è inoltre in programma una serie di iniziative che vede il supporto di Unicoop Firenze, tra cui il glossario della mostra, progetto digitale realizzato in collaborazione con il dipartimento Sagas dell’Università di Firenze, e dei workshop a distanza con artisti contemporanei su prenotazione, con  primo appuntamento sabato 27 giugno con Leone Contini