Firenze, 21 gennaio 2020 - Firenze potrebbe ospitare "un museo che celebri e insegni la storia dell'italiano che, come ogni lingua, è lo specchio della società che la parla e, al contempo, tesoro depositato dalle generazioni che, prima di noi, l'hanno parlata: essa è veramente un'eredità". Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, intervenendo alla cerimonia d'apertura dell'anno accademico dell'Ateneo fiorentino.

"So che il ministro Franceschini ne ha parlato col sindaco Nardella, siamo convinti di questa scelta", ha aggiunto. Conte ha detto di voler far propria l'istanza di un gruppo di studiosi che "domandano da qualche tempo la creazione di un Museo della lingua italiana: grande, ricco e tecnologico. Penso che la sede migliore sia proprio Firenze".

Conte ha espresso l'auspicio che "la proposta del Museo della lingua trovi accoglienza presso tutte le istituzioni che possono sostenerla e che il settecentesimo genetliaco di questa Università (il 2021, ndr) si saldi con la celebrazione della nostra lingua come bene comune".

"L'anno prossimo, 2021, cadrà il settimo centenario della morte di Dante. Come è noto - ha aggiunto Conte - il Governo, su proposta del ministro Franceschini, ha deciso di istituire la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, denominata Dantedì, da celebrarsi il 25 marzo di ogni anno".