CATERINA CECCUTI
Cultura e spettacoli

Al Gabinetto Vieusseux “Ghiannis Ritsos. Dalla memoria all’azione”

Da giovedì prossimo al 24 luglio nove interpreti portano “Quarta dimensione” in quattro biblioteche fiorentine: un viaggio continuo dall’Elena di Flavia Pezzo all’Ifigenia di Teresa Fallai

Il regista Fulvio Cauteruccio

Il regista Fulvio Cauteruccio

Firenze, 7 luglio 2025 – Comincerà giovedì 10 luglio alle 17,30 nelle storiche sale del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux “Ghiannis Ritsos. Dalla memoria all’azione”, rassegna ideata dalla Compagnia Krypton per l’Estate Fiorentina 2025. All’inaugurazione l’editore e grecista Nicola Crocetti dialogherà con il regista Fulvio Cauteruccio, che subito dopo darà voce al primo estratto di Quarta dimensione, il capolavoro in cui Ritsos nascose la protesta politica dietro la maschera del mito.

La staffetta di letture proseguirà senza tregua: lunedì 14 luglio alle 17 la Biblioteca Mario Luzi accoglierà l’Elena ammaliante e disincantata di Flavia Pezzo; martedì 15 luglio alle 21 alla Biblioteca Villa Bandini Lorenzo Degl’Innocenti sarà un Agamennone che attende la morte come liberazione; mercoledì 16 luglio alle 17 a BiblioteCaNova Isolotto Massimo Bevilacqua vestirà i panni di Oreste, giovane smarrito tra destino e scelta; giovedì 17 luglio alle 17 alla Biblioteca Filippo Buonarroti Sofia Menci interpreterà Persefone, dea divisa fra due mondi.

Dopo un breve respiro, il secondo atto si riaprirà lunedì 21 luglio alle 17 di nuovo alla Mario Luzi, dove Silvia Frasson porterà in scena la passione lacerante di Fedra; martedì 22 luglio alle 21 a Villa Bandini Irene Barbugli restituirà parola e dignità a Crisotemi; mercoledì 23 luglio alle 17 toccherà di nuovo a BiblioteCaNova con Alessio Martinoli nel ruolo di Aiace, eroe disilluso in cerca di un ascolto; infine, giovedì 24 luglio alle 17 la rassegna si concluderà alla Buonarroti con Teresa Fallai che riporterà a casa Ifigenia per svelarne una verità taciuta.

Sostenuta da Comune di Firenze, Mic, Regione Toscana e Città Metropolitana, la maratona – accompagnata dalle musiche originali di Vincenzo Campolongo e Marco Carbone – trasforma le biblioteche in palcoscenici civili, dove i monologhi nati nei lager del Regime dei Colonnelli tornano oggi “dalla memoria all’azione”, ricordandoci che la poesia resta la forma più limpida di resistenza.