“Le ragioni del cielo”: Stefano Zecchi e le speranze della nostra storia

Il libro viene presentato a Santa Maria al Pignone. Raccoglie incontri-interviste con grandi personaggi legati al desiderio di pace

“Le ragioni del cielo", il libro di Stefano Zecchi

“Le ragioni del cielo", il libro di Stefano Zecchi

Firenze, 04 maggio 2024 - Monsignor Christian Carlassare, Vannino Chiti, Erri De Luca, Sandra Gesualdi, padre Bernardo Gianni, Vito Mancuso, Tomaso Montanari, Moni Ovadia, il Cardinale Matteo Zuppi. Sono solo alcuni nomi della lunga lista di personaggi che il fiorentino Stefano Zecchi, da sempre impegnato in ambito politico ed ecclesiale e membro del comitato scientifico della Fondazione "Ernesto Balducci", ha intervistato in anni di collaborazione con il quindicinale della Cittadella di Assisi “Rocca”. Ora ha riunito in un libro “Le ragioni del cielo. Speranze e utopie della nostra storia”, edito da Gabrielli editori, alcune di queste testimonianze.

“Le “persone pensanti” che ho conosciuto nella mia vita – dice l’autore nell’introdurre il suo volume - sono di estrazione socio-politica-religiosa diversa, ma condividono l’inquietudine, l’interrogarsi sull’uomo, sul futuro del nostro mondo, sull’umanità. Preferisco chiamarli incontri e non interviste, perché attraverso il dialogo scaturiscono domande, riflessioni, risposte e si instaura un rapporto, un dialogo fra chi vuole capire e arricchirsi attraverso le parole di questi miei interlocutori e chi vuole mettere a nudo il proprio pensiero sulla vita, la morte, la Chiesa, l’umanità, condividendo il proprio credo e la propria speranza”.

Tanti, vari e profondi i temi trattati nei dialogo tra Zecchi e le sue “persone pensanti”: dal silenzio alla fraternità, dai poveri alla politica, dalle figure di don Lorenzo Milani e padre Ernesto Balducci a all’etica della parola, dall’amicizia alle chiavi della pace.

“Per la realizzazione di questo libro – spiega ancora Zecchi -, ho provato a mettere insieme questi dialoghi, legati dal filo comune del desiderio di pace, nel senso di Shalom: pace nella sua completezza, prosperità, con la consapevolezza di condividere con un pubblico più ampio la testimonianza di “amici” che esprimono il risveglio dell’intelligenza nel nostro Paese, spesso assopito e indifferente, e che ci spingono ad una riflessione attenta e coinvolgente su ciò che più intimamente aneliamo e speriamo”.

Il libro sarà presentato lunedì 6 maggio alle 21 al teatro di Santa Maria Al Pignone a Firenze. Insieme all’autore, dialogheranno Alfredo Jacopozzi (sacerdote e docente di storia delle religioni) e Antonella Lumini, eremita di città. Modera il giornalista di Toscanaoggi Riccardo Bigi.