Firenze, 11 novembre 2020 - Sono arrivati a Sutri al grido di 'Conte arriviamo', i Ristoratori Toscana, il gruppo partito da Ponte Vecchio il 4 novembre con l'obiettivo di poter essere ricevuti dal premier Conte.

Domani mattina, dopo la tappa a Sutri, a casa del sindaco Vittorio Sgarbi, i Ristoratori Toscana si rimetteranno in cammino in direzione La Storta dove passeranno l'ultima notte prima del rush finale che li porterà fino a Roma il 13 novembre. Poco dopo l'ora di pranzo i Ristoratori Toscana insieme al coordinamento nazionale Ncc, sono stati ospitati dal sindaco Sgarbi. Senza mascherina ma a dovuta distanza, il critico, storico dell'arte e politico, è stato accolto da un lungo applauso dei manifestanti in cammino lungo la Francigena.

“Sono con chi lavora e con chi sta soffrendo, con chi non ce la fa più, con chi rischia di mandare in rovina i sacrifici di una vita per colpa dei Dpcm” sottolinea Sgarbi. “Non potevo – riprende - non sostenere e non ospitare il grido dei ristoratori: a Sutri la prefettura ha revocato la mia ordinanza che prevedeva l'apertura dei ristoranti e dei bar oltre le 18. Ormai siamo nel culto del Dio Vaccino. Il futuro d'Italia è fermo”.

La Camminata degli Inessenziali, che nel suo spirito richiama la manifestazione pacifica portata avanti da Mahatma Gandhi contro la tassa sul sale, passata alla storia come la 'Marcia del sale', si concluderà il 13 novembre al Pantheon di Roma intorno alle 15. Alla manifestazione sono attesi i ristoratori, sono circa 80 quelli che arriveranno a Roma, il coordinamento nazionale con gli Ncc provenienti dalle zone gialle d'Italia, ma anche albergatori, ambulanti, partite Iva e lavoratori dello spettacolo.

Insieme sono determinati a farsi ascoltare dal premier Giuseppe Conte al quale ribadiranno le proprie richieste. «Non ci muoveremo fino a quando il premier non ci riceverà. Siamo pronti a passare tutta la notte in piazza. Il decreto ristori va assolutamente rivisto e potenziato perché questa emergenza sanitaria andrà avanti ancora a lungo e tutti noi abbiamo bisogno di un sostegno economico concreto e proporzionale alle perdite registrate» conclude Pasquale Naccari, presidente del gruppo Ristoratori Toscana.