
A Fiesole prosegue il progetto contro la violenza di genere, coinvolgendo istituzioni e associazioni con un focus sull'arte. Evento inaugurale venerdì con tavola rotonda e presentazione di progetto artistico.
A Fiesole le manifestazioni per contrastare la violenza di genere proseguono con un progetto che coinvolge Comune, Asl, Carabinieri , Artemisia e si intreccia con l’arte. Il primo appuntamento è venerdì alle 15 nella Sala del Basolato con la Tavola Rotonda "Non chiamarlo Amore. Per una strategia di contrasto alla violenza di genere".
Durante l’iniziativa si parlerà dell’impegno delle Istituzioni e dell’Associazionismo e sarà presentato "CAsA" progetto artistico della compagnia Teatro Solare. Si tratta di una installazione diffusa sul territorio, che attraverso un simbolico percorso arriverà fino all8 marzo 2025 , quando culminerà con una performance realizzata con il materiale raccolto in apposite "case" per l’ascolto.
Le due prime case saranno posizionate venerdì nel Palazzo comunale: il primo spazio sarà voce ad episodi di ordinaria violenza di genere; l’altro è finalizzata alla raccolta di materiale in modo anonimo. Altre cinque case saranno messe nei Circoli Arci del territorio.
"Il contrasto alla violenza di genere è un tema su cui le Istituzioni devono portare avanti un lavoro quotidiano – spiegano la sindaca Cristina Scaletti (nella foto) e l’assessora alle Pari opportunità Donatella Golini – e non limitarsi a una celebrazione rituale il 25 novembre. Per questo abbiamo voluto parlarne dopo, quando i riflettori sulla violenza si affievoliscono, ma la necessità di attenzione e di impegno da parte di ciascuno di noi e delle Istituzioni si fa ancora più stringente".
Partecipano all’incontro anche la presidente di Artemisia Elena Baragli, Giuseppina Correa del codice rosa Usl e rappresentanti dei Carabinieri.
D.G.