Lenzuola con il logo, sale avveniristiche: Fiorentina, viaggio nel Viola Park, tutta Europa ne parla

La società viola apre alla stampa la struttura di Bagno a Ripoli, dove già da alcuni giorni il gruppo prepara la nuova stagione

Tre immagini del Viola Park: da sinistra, una sala riunioni, uno dei campi visto dalle sale e la zona mensa
Tre immagini del Viola Park: da sinistra, una sala riunioni, uno dei campi visto dalle sale e la zona mensa

Firenze, 15 luglio 2023 – In un video rilasciato dalla Fiorentina su Tik Tok si vedono le camere dei giocatori, in cui le lenzuola hanno ricamato il logo della Fiorentina.

Niente, proprio niente è lasciato al caso nel Viola Park, la struttura avveniristica di cui si parla in maniera sempre più insistente da mesi e che adesso è pronta. Tutta Europa parla del nuovo centro di allenamento della Fiorentina.

Addio ai mitici campini, quelli vicini allo stadio Franchi, che hanno accolto tanti campioni negli anni. Addio a una vecchia concezione, si entra nel futuro. Il Viola Park è uno dei primi risultati tangibili della gestione del presidente Rocco Commisso.

Se le vittorie sono importanti, il calcio post Duemila mostra come i trionfi debbano essere sostenuti da strutture all’altezza da parte dei team. E il centro sorto a Bagno a Ripoli è sotto la lente di tutta Europa per le soluzioni adottate, anche e soprattutto quanto a impatto ambientale, sempre più importante, ma non solo. 

Un centro enorme e tecnologicamente avanzato che diventa la casa di tutte le squadre viola, dalle giovanili, alle Women’s fino al team di Vincenzo Italiano. Un po’ di numeri: 74 le camere da letto per gli atleti e gli staff, con tv al plasma e ogni tipo di confort.

Sono 28 invece gli spogliatoi per le varie squadre. La zona sanitaria ha ogni tipo di apparecchiatura: dalla risonanza magnetica alla crioterapia, fino alle sale per il dentista e il podologo. Non solo, c’è anche una piscina che simula l’assenza di gravità e che serve sia per il recupero di infortuni sia per capire se un atleta è a rischio infortuni.

E poi c’è il media center, grandi sale riunioni e la zona mensa, dove gli atleti consumano i pasti. Infine, la cappella cristiana, dedicata a Santa Caterina, con una rappresentazione iconografica della via crucis. Un centro con il quale la Fiorentina si allinea, a livello strutturale, alle più grandi d’Europa. Un complesso che può costare, per la gestione, fino a 10 milioni di euro all’anno. Ma che davvero può essere un mattone importante per un cambio di passo e un salto di qualità della Fiorentina. 

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