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7 mag 2022

Vigili bersagliati sul web ’Leoni da tastiera’ nei guai

Quattro persone sono state denunciate per diffamazione a mezzo stampa. Finito nel mirino l’attacco multiplo alla Polizia municipale per il caro-multe

l nuovi autovelox, tra i principali motivi di protesta nelle ultime settimane
l nuovi autovelox, tra i principali motivi di protesta nelle ultime settimane
l nuovi autovelox, tra i principali motivi di protesta nelle ultime settimane

Parole (troppo) in libertà su facebook contro personale della Polizia Municipale possono costare denunce penali per diffamazione aggravata a mezzo stampa, a tutela del Corpo, se il tenore dei discorsi sconfina nelle offese.

Ancora quattro persone individuate come artefici e presunti responsabili di commenti sui social media ’poco lusinghieri’ denunciate a piede libero da agenti del reparto di Rifredi, coordinati dall’ispettore responsabile che ha accumulato una più che discreta esperienza nella...materia. Quesa ultima verifica accertamento degli uomini di Rifredi, infatti, è almeno la terza orientata appunto a individuare gli autori di commenti che decisamente escono fuori dal binario della critica legittima, pur dura.

I fatti risalgono a febbraio scorso quando sui media locali uscì una notizia relativa al tema – caldissimo – delle multe elevate in città. Ricordiamo che Firenze è – statistiche Openpolis alla mano – in testa alla ‘classifica’ dei Comuni che incassano di più in Italia. Al comando con una media di 138,33 euro pro capite a cittadino nel 2020. L’equivalente di una cena per quattro persone in trattoria, di due pieni e più di carburante, o di un paio di biglietti di tribuna allo stadio. Non roba da poco insomma.

Notizia commentata appunto su Facebook con alcuni post offensivi nei confronti dei vigili, tra l’altro segnalati alla Polizia Municipale da alcuni cittadini.

Gli agenti del Reparto di Rifredi hanno avviato gli accertamenti che nel giro di iun tempo relativamente breve si sono conclusi con l’identificazione di quattro persone di cui due residenti fuori Firenze, una addirittura a Massa.

I presunti responsabili sono stati convocati presso gli uffici del Reparto e – messi di fronte a precise contestazioni – hanno provato a giustificarsi con motivazioni ritenute "improbabili". E però – spiega ancora una nota di Palazzo Vecchio – "accumunate da un assunto: ovvero che sui social si possa scrivere di tutto come espressione di libertà di pensiero.

I quattro soggetti sono stati denunciati per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa, con il deposito degli atti avvenuto qualche giorno fa alla Procura della Repubblica.

Dopo Firenze la ’classifica’ vede Bologna (106,54), quindi Padova (92,95) e Milano (86,72)”. Scorrendo la lista si scopre che a Roma – città non vanta viabilità e rispetto della sosta impeccabili – ’ prelievi dal portafogli per ogni abitante sono assai più leggere: 49 euro, quasi un terzo meno di Firenze. A seguire Genova con 46 euro, Torino (43), Bari (29) e Trieste (26).

giovanni spano

© Riproduzione riservata

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