Uno spazio di lezioni e sorrisi. Il dono di Bocelli al Meyer

La Fondazione del tenore inaugura un centro didattico all’ospedale pediatrico. Giani: "Le attività porteranno conforto ai piccoli ricoverati, con musica e arte".

Uno spazio di lezioni e sorrisi. Il dono di Bocelli al Meyer

Uno spazio di lezioni e sorrisi. Il dono di Bocelli al Meyer

Un centro interamente dedicato all’attività educativa dei bambini ospedalizzati. È stato inaugurato ieri l’Abf Maria Manetti Shrem Educational Center, ideato e realizzato dalla Andrea Bocelli Foundation in collaborazione con l’Aou Meyer Irccs e la Fondazione Meyer. La struttura sarà aperta tutti i giorni e, oltre ad accogliere la "Scuola in ospedale", presente da vent’anni al Meyer grazie all’Ufficio scolastico regionale, potenzierà le attività socio-educative. Il tutto sarà sottoposto anche a una valutazione col supporto di Aarco dell’Università di Firenze, per dimostrare come l’educazione in ospedale sia un potente elemento di cura.

"Provare a descrivere quello che si vive in luoghi come questo è perfettamente inutile, il linguaggio umano non può – ha dichiarato Andrea Bocelli –. Ma qui si vive un tempo, e il tempo nella vita è breve, bisogna ottimizzarlo e riuscire a dare un senso profondo a quello che si vive in un ospedale dando ai bambini gli strumenti necessari. Un bambino quando è qui sente la necessità di non rimanere indietro rispetto agli altri e forse studia anche più volentieri di chi è fuori e avrebbe la possibilità di correre e giocare a pallone". "Ci sono momenti speciali, come questo alla scuola in ospedale del Meyer di Firenze – il messaggio del ministro Giuseppe Valditara – che mi suscitano un’emozione difficile da descrivere. Qui competenze mediche, educative e sociali si fondono e danno vita a un laboratorio di speranze e sorrisi per i bimbi di tutto il mondo".

"Oggi, grazie alla Fondazione Bocelli e ai suoi donatori, l’ospedale pediatrico fiorentino si arricchisce di un Centro unico al mondo - ha spiegato Eugenio Giani, presidente della Toscana - Le attività offerte riusciranno a portare conforto e sollievo ai piccoli ricoverati, con la musica e la creatività dell’espressione artistica". "Il Centro è un esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato – ha dichiarato Marco Carrai, presidente Fondazione Meyer –. Così facendo, la Fondazione porta avanti il senso più profondo della sua missione: umanizzare la cura e garantire una presa in carico globale".

Fra gli intervenuti, anche la capo di gabinetto della Regione Cristina Manetti, l’assessore al Welfare di Firenze Sara Funaro; Stefano Aversa, presidente Abf e il direttore generale del Meyer, Paolo Morello Marchese. La struttura è stata realizzata grazie alla generosità della filantropa Maria Manetti Shrem e al supporto di Lucio e Angela Angelucci, Investindustrial Foundation, Paola, Annì e la famiglia Rovellini, Alessandro Dusi, The Club Firenze, famiglia Ciardi, Festival Napa Valley, Chopard, Generali Italia, Feminin Pluriel, Credem Banca, Eis Versilia, Algam Eko, Ilaria Capponi e Antonio Tomassini, Gruppo Giardini, famiglia Coventry.

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