Guardia di finanza (Foto archivio)
Guardia di finanza (Foto archivio)

Firenze, 19 marzo 2019 - Tempesta su Careggi: sono arrivate queste mattina le interdizioni per i baroni di medicina accusati di aver turbato la formazione dei bandi per i concorsi. Sei degli otto docenti appartengono all'azienda ospedaliera universitaria fiorentina; gli altri due sono docenti che hanno partecipato a commissioni esaminatrice.

L'interdizione, della durata da sei mesi a un anno, riguarda la partecipazione ad organismi istituzionali con funzioni programmatiche e la presenza in commissione d'esame o valutative. Non tutte le dodici richieste di interdizione della procura sono state tuttavia accolto dal gip Anna Liguori. L’inchiesta della guardia di finanza, coordinata dal Sostituto procuratore Tommaso Coletta, avviata alla fine del 2017, ha messo in luce irregolarità che hanno riguardato le attività di predisposizione della programmazione triennale delle chiamate per professori e ricercatori universitari, nonché unaprocedura concorsuale per l’individuazione di un professore associato.

Le condotte oggetto di accertamento avrebbero comportato plurime violazioni dei regolamenti di ateneo; i reati contestati vanno dal falso in atto pubblico, all’abuso d’ufficio, a quello di turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente.

ECCO CHI SONO I DOCENTI INTERDETTI -  Marco Santucci, Massimo Innocenti e Domenico d'Avella (interdetti per un anno).  Gabriella Pagavino, Nicola Pimpinelli, Gianni Virgili, Franco Servadei e Alessandro Della Puppa (interdetti per sei mesi).

Per l'ex prorettore dell'ateneo Paolo Bechi e i professori Donato Nitti e Roberto Delfini niente interdizione in quanto i tre docenti sono già in pensione.

Per il professor Fabio Cianchi il giudice non ha deciso per l'interdizione in quanto "non sussistono sufficienti  indizi di colpevolezza".