REDAZIONE FIRENZE

Una pluralità di avventori e un bagno pubblico al centro di "Pandora"

La compagnia del Teatro dei Gordi porta al Teatro Puccini "Pandora", uno spettacolo che esplora il bagno come luogo di passaggio e incontro tra sconosciuti, un'anticamera dell'esserci dove si superano limiti e censure.

Una pluralità di avventori e un bagno pubblico al centro di "Pandora"

Dopo il debutto alla Biennale Teatro di Venezia 2020, arriva al Teatro Puccini la compagnia del Teatro dei Gordi con "Pandora", in scena domani sera (ore 21). Un bagno in fondo a un corridoio o sotto la piazza di una città: può essere il bagno di un aeroporto, di un club o di una stazione di servizio. Lo attraversa un’umanità variegata e transitoria. È un luogo di passaggio, d’attesa, d’incontro tra sconosciuti, un camerino improvvisato dove fare scongiuri, nascondersi, sfogarsi. È un covo per i demoni, un’anticamera, una soglia prima di un congedo o un battesimo del fuoco. Non è un luogo più vero rispetto al fuori, è solo un altro aspetto dell’esserci; se fuori ci si deve attenere alle norme sociali, ad una prassi, al gioco, dentro si dismette qualcosa; è uno spazio amorale, di sospensione, anche di grossa violenza e nudità, un luogo comune dell’interiorità dove ampliare lo spettro dell’azione quotidiana oltre i limiti e le censure.