Per molti fiorentini zia Caterina di taxi Milano25 non ha bisogno di presentazioni. Da anni ha fatto della perdita del compagno un’occasione di rinascita e solidarietà, trasformando la professione di tassista del compagno in un servizio per il prossimo. L’abbiamo incontrata pochi giorni fa in centro. Ci ha accolto con entusiasmo, ci ha regalato dei libri sul suo progetto “Chi crede nell’amore non muore mai” e, sempre con il sorriso sulle labbra, ci ha parlato del suo impegno con i “piccoli eroi”: è così che lei chiama infatti i bambini del reparto di oncoematologia del Meyer. Veste in modo bizzarro e vivace, con un grande cappello fiorito, perché vuole regalare ai bambini e alle loro famiglie almeno dei momenti di leggerezza e speranza. All’interno del suo inconfondibile taxi troviamo disegni, adesivi, palloncini, giochi, pupazzi e tante caramelle. Lo usa per accompagnare i piccoli malati e i loro genitori negli spostamenti in città e verso l’ospedale. E trova tempo ed energia anche per restare accanto a loro. Ma spesso troviamo il suo taxi sul piazzale antistante la Chiesa di San Miniato. Infatti, legata alla comunità monastica di cui ha scelto di farsi “oblata”, anche lei stessa trova qui conforto e sostegno per quella che è diventata una vera e propria missione.