Un patto per le nostre montagne. Agricoltura e crescita, pronti 6 milioni: "Una sfida contro lo spopolamento"

Dal Mugello al Chianti, passando per la Valdisieve, fondi per servizi, filiere e rilancio socioculturale. Le risorse arrivano dal Gal, gruppo di azione locale che unisce enti locali e associazioni di categoria.

Un patto per le nostre montagne. Agricoltura e crescita, pronti 6 milioni: "Una sfida contro lo spopolamento"

Un patto per le nostre montagne. Agricoltura e crescita, pronti 6 milioni: "Una sfida contro lo spopolamento"

La "Strategia di Sviluppo Locale 2023-2027" del Gal Start sta per essere presentata. E porterà sui territori montani dell’area fiorentina e pratese, quasi 6 milioni di euro, per incentivare le iniziative per lo sviluppo rurale, fondi che saranno distribuiti sui territori del Mugello, della Val di Sieve, della Val di Bisenzio e del Chianti Fiorentino. Un Gal Start, società pubblico – privata, con la partecipazione degli enti locali e di tutte le associazioni di categoria – da Confindustria a Coldiretti, da Cna a Confesercenti e Confcommercio -, che si sta allargando: il Gal stavolta potrà finanziare, con i fondi europei "Leader", soggetti pubblici e privati delle aree montane anche dei Comuni di Calenzano, Sesto Fiorentino e Montemurlo.

Ma cos’è un Gal? E’ un gruppo di azione locale, stabilito con normativa europea – nel continente sono oltre 350 -, al quale è affidata l’attuazione del programma Leader (Leader è l’acronimo francese che sta per "Collegamento tra azioni volte allo sviluppo delle economie rurali"). In questi anni ha portato nell’area di competenza decine di milioni di euro. E ieri pomeriggio il consiglio di Gal Start ha approvato il nuovo programma per i prossimi quattro anni. "Domani – spiega il presidente di Start Giampiero Mongatti, che è sindaco a Barberino di Mugello -presenteremo alla Regione la nuova strategia, che verterà su due temi fondamentali: uno riguarda i sistemi locali del cibo, i distretti e le filiere agricole e agroalimentari; l’altro i sistemi di offerta socioculturali". L’articolazione e le modalità le illustra il direttore Stefano Santarelli: "Anche in questa programmazione proseguiremo con l’esperienza positiva dei Progetti di Rigenerazione delle Comunità Rurali, motore di aggregazione e cooperazione tra soggetti diversi, a cui dedicheremo circa 900mila euro. Ci saranno altre due azioni specifiche: una per gli investimenti e i servizi pubblici e un’altra innovativa per la disintermediazione delle produzioni agricole nelle filiere, per avvicinare i produttori primari agli operatori professionali. Alle azioni specifiche, complessivamente, saranno dedicati circa 3 milioni di euro. La restante parte di risorse a fondo perduto saranno distribuite attraverso bandi più "classici", rivolti alle start-up, agli agriturismi e alle imprese private di commercio, turismo e artigianato".

"Sono numerosi gli interventi che in quasi venti anni il Gal Start ha finanziato – aggiunge Mongatti -, per sostenere la crescita delle aree rurali. Si va dal robot di mungitura che ha aumentato del 30% la produzione di latte e il benessere animale, alla realizzazione di tini e botti con legno locale di castagno e non già con legni esteri, le piattaforme digitali nella gestione forestale, i "virtual fence", che delimitano i pascoli del Mugello con l’uso della tecnologia per la gestione della mandria, e metodi innovativi nella gestione dell’olivicoltura. Così come per gli enti pubblici abbiamo finanziato interventi culturali, impianti di teleriscaldamento, aree mercatali, recupero di teatri, parcheggi. Tutte iniziative mirate a migliorare la qualità della vita nelle zone rurali per combattere lo spopolamento".

Paolo Guidotti