Barberino di Mugello (Firenze), 11 dicembre 2019 - Tregua. Una notte e un giorno di relativa tranquillità. Ma la normalità, nella Barberino di Mugello segnata dalle scosse, è ancora lontana. Anzi, la domanda, tra gli sfollati è proprio questa: quando potranno tornare nelle loro case?

I vigili del fuoco, in questi giorni, stanno facendo un super lavoro. Verifiche su verifiche delle condizioni degli immobili, senza sosta, anche la notte. E tocca sempre a loro, accompagnare i residenti nei recuperi di vestiti o beni utili nelle case ancora off limits, in una zona rossa che si è anche leggermente allargata. Dopo i controlli di primo livello, cosiddetti ‘fast’, sono previsti, dove necessari, quelli di secondo livello a cura del settore sismico e del genio civile, al termine dei quali verrà stabilita l’agibilità o meno degli edifici.

Il municipio di Barberino è inagibile, l’ufficio tecnico è ospitato nei container. Le squadre della «seconda verifica» (che in termine tecnico si chiamano Aides) hanno già dichiarato inagibili 4 alloggi. Per le famiglie in queste condizioni, è stato già avviato un sondaggio per la disponibilità di B&B, alberghi, appartamenti, nei Comuni di Firenze, Calenzano, Campi e Sesto. I più fortunati, nel giro di una settimana potranno forse tornare in casa. Ma per qualcuno, c’è il rischio di un Natale lontani dal proprio tetto. I tempi non sono brevi.

La lista degli immobili da visitare è ancora lunga, e non si limita alla sola Barberino (qui sono state 750 le richieste totali di controllo) che pur resta l’epicentro dell’emergenza. Alle 4 di ieri pomeriggio, le squadre dei vigili del fuoco avevano ancora da evadere 760 interventi su tutto il fronte dei Comuni (del Mugello e della Val di Bisenzio).

«Non è al momento prevedibile quando si concluderanno le verifiche», dice la Regione. Così come non si può calcolare la «paura». Le strutture per l’accoglienza allestite sul territorio hanno dato un tetto a molti di più dei 236 sfollati ’ufficiali’ di Barberino. Nella prima notte dopo la grande scossa di magnitudo 4.5 di lunedì alle 4.37, ci hanno dormito in 420. Sono più di 600 i cittadini «coinvolti» nel sisma, come stima il consigliere delegato alla protezione civile per la Città Metropolitana, Massimo Fratini, puntualizzando che in attesa delle due verifiche sugli immobili non si può tecnicamente parlare di «sfollati». «Ho visto una competenza e una dedizione straordinaria», dichiara Fratini.

Scuole. Da lunedì le scuole riaprono anche a Barberino.