La simulazione di una smart city
La simulazione di una smart city

Proseguendo il nostro viaggio nel mondo dell'innovazione, un’altra tappa necessaria per raccontare cosa sta cambiando e cosa potrebbe cambiare è incentrata sul ruolo delle città. Sabato scorso sono intervenuto ad un'iniziativa promossa all’interno della Festa dell’Unità di Firenze sul futuro delle città, tra partecipazione e innovazione. L'argomentazione degli interventi ruotava attorno alle nuove sfide delle realtà urbane alla luce dell’impatto del Covid nei nostri comportamenti quotidiani (smart working, distanziamento sociale, mobilità alternativa..) . Le città del prossimo futuro devono interrogarsi, con urgenza, su come rispondere con forza a queste sollecitazioni. Più volte durante la discussione è stato citato il termine di smart city, oggi ci concentriamo proprio su questo, cercando di analizzare le caratteristiche. 

 

Partiamo dalla definizione che ne da la Treccani (Lessico del XXI Secolo), per smart city si intendono “le strategie di pianificazione urbanistica correlate all'innovazione e in particolare alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie della comunicazione per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il concetto di «città intelligente» parte dall'assunto dell'intelligenza distribuita, inscritta nello spazio pubblico, in una sorta di ridefinizione dell'antico genius loci. Con smart city  si tende sempre più a mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita. Un capitale potenziato e messo a sistema dalle infrastrutture immateriali del web”

Definizione non semplice e non l’unica, anzi negli ultimi anni si sono aggiunti nuovi indicatori e elementi distintivi. Intanto provo insieme a voi a fissare 5 punti per costruire una cornice di riferimento per capire quando le realtà urbane sono smart city:

 

  1. TECNOLOGICHE: sono realtà che valorizzano al meglio le potenzialità delle infrastrutture tecnologiche dell'informazione e della comunicazione. 

  2. INCLUSIVE: sono città che ambiscono a essere socialmente inclusive e, con l’aiuto della tecnologia, a dare risposte in tempo reale ai bisogni dei cittadini. 

  3. SOSTENIBILI: sono quelle realtà che puntano ad una mobilità integrata, sostenibile e a zero emissioni. Oltre a questo, si aggiunge un'attenta gestione delle risorse idriche e soprattutto dei rifiuti. 

  4. ACCESSIBILI, realtà dove il rapporto tra amministrazione, cittadini e imprese si concretizza in una logica integrata ed efficiente. 

  5. IDENTITARIE, le città smart sono realtà urbane che intraprendono un processo di cambiamento anche identitario aprendosi all’innovazione e valorizzando le risorse a disposizione. Per questo serve visione e una programmazione di medio lungo periodo portata avanti in modo partecipato con gli attori chiave del territorio. 

 

Cinque caratteristiche delle città del futuro che necessitano di attori capaci di guidare il processo di cambiamento, programmando le azioni, proponendo investimenti e iniziative in una progettazione collettiva con una chiara identità. Sfida tutt'altro che semplice, sfida che ha avuto una forte accelerata con l’impatto dirompente del Covid nelle nostre vite.

 

Lapo Cecconi è Docente Master Digital Transformation dell'Università di Firenze e fondatore della startup Kinoa