Sfilata di auto storiche da Firenze a Vallombrosa

Iniziativa della Pro Loco per valorizzare la “foresta fiorentina”. In programma eventi fino fine anno

Alcune delle auto storiche sotto l'Abbazia di Vallombrosa

Alcune delle auto storiche sotto l'Abbazia di Vallombrosa

Reggello (Fi), 13 maggio 2024 - Successo di partecipazione e pubblico per la prima edizione della Firenze-Vallombrosa, sfilata di auto d’epoca che ha portato oltre 35 vetture storiche dalla partenza di Bagno a Ripoli all’Abbazia di Vallombrosa (1.000 metri) dopo essere passate per la cima del Monte Secchieta a quota 1.500 metri. L’iniziativa con l’organizzazione della Proloco Saltino Vallombrosa e del suo presidente Lorenzo Caffè è inserita nel prestigioso circuito dell’Automobile Club d’Italia “Ruote nella Storia” (con partecipazione della sede fiorentina ACI ) ha goduto del patrocinio anche della Regione Toscana, del Comune di Bagno a Ripoli, del Comune di Reggello, di ACI Firenze, BCC Chianti Fiorentino. Si tratta solo della prima di una lunga serie di iniziative per valorizzare Vallombrosa.  La finalità della manifestazione, con l’organizzazione logistica di Genius Loci Comunicazione. era di ribadire come sia stato sempre forte il legame tra Firenze e la “sua” Foresta Vallombrosana. Alessandra Rosa, direttrice di ACI Firenze, ha consegnato all’assessore allo sport e turismo del Comune di Reggello Priscilla Del Sala e a Don Andrea, abate dell’Abbazia, una pergamena scelta dallo storico Nicola Wittum contenente una poesia di Alfredo Merlini dei primi del ‘900 in cui si decantano le bellezze di questi luoghi. Di alta qualità il parterre di ruote classiche. Tra queste sono spiccate la Austin Healey 100-sic BN4 del ‘59 e una rarissima Fiat Abarth 750. Molte sono della scuderia di Stefano Biondetti. Particolare attenzione ha riscosso la Austin Haley spider del ‘60 e l'elegantissima Lancia Flaminia Touring 2500 3c del ‘62. Al successo della manifestazione ha senz’altro contribuito la bellezza del tracciato (54 chilometri di curve, salite e discese) impostato da Andrea Marsili Libelli che ha visto le protagoniste transitare sui leggendari tornanti della Consuma per poi addentrarsi nella foresta di Vallombrosa in via La Catena, tra gli abeti Douglas più alti d’Italia, anche 60 metri. Entusiasmante è stata la scalata al Monte Secchieta, dove gli equipaggi sono stati accolti da un meritato ristoro abilmente preparato da Leonardo del Rifugio Secchieta. Dopo la discesa a Vallombrosa, i partecipanti si sono diretti all’Hotel Rifugio La Foresta per un pranzo tipicamente toscano in un’elegante cornice di vera accoglienza. Momento suggestivo quello finale, della visita all’Abbazia di Vallombrosa nei suoi ambienti antichi e affascinanti.  

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