ANTONIO TADDEI
Cronaca

Sessantene colpito da un malore: "Gli ho fatto il massaggio, è salvo"

La storia di Alessia Gherardelli che nella frazione di Cerbaia ha visto un uomo accasciarsi "Non c’era tempo da perdere".

Sessantene colpito da un malore: "Gli ho fatto il massaggio, è salvo"

Un signore di circa 60 anni nel pomeriggio di venerdì si era recato a vedere il passaggio della Mille Miglia a Cerbaia, mai avrebbe pensato a un malore mentre stava osservando i "bolidi" che scendevano da via Empolese per attraversare piazza del Monumento. Tra queste persone c’era anche Alessia Gherardelli che gestisce un negozio di ortofrutta.

E’ lei che ci racconta quanto accaduto. "Ho pensato che l’uomo fosse semplicemente caduto così mi sono avvicinata per aiutarlo. Ho provato a chiamarlo, a farmi dire il suo nome ma nulla. Ho capito che non c’era tempo da perdere, sono corsa dove c’è una postazione con il defibrillatore. Ho chiamato il 112 per richiedere un’ambulanza e mi hanno passato un operatore del 118. Forse senza il suo aiuto non l’avrei fatta. Ho preso il defibrillatore e sempre con le indicazioni del 118 ho iniziato le manovre". E alla domanda se fosse stato complicato l’utilizzo del Dae è chiara: "Il defibrillatore è elettronico, quando si dispongono le piastre sul paziente valuta le condizioni, ma non ha mai defibrillato. In questo caso è stato sufficiente praticare il massaggio cardiaco manuale come da indicazioni". Infatti " Se il massaggio non è eseguito correttamente l’apparecchio lo indica. A darmi una mano è stata anche una ragazza di passaggio, poi è arrivata l’ambulanza e hanno preso in mano i sanitari la situazione".

Alessia non conosceva la persona che ha soccorso "L’unica cosa che mi hanno detto è che una volta portato in ambulanza aveva ripreso conoscenza. Mi auguro che riesca a superare questo brutto momento". Alessia ci lascia tornando a servire i suoi clienti dell’ortofrutta precisando " Non mi sento un eroe, ho solo svolto quello che tutti avrebbero fatto in un caso del genere". Il suo viso dolce, i modi gentili fanno ancora sperare che in caso di bisogno si può incontrare sulla nostra strada un angelo.