REDAZIONE FIRENZE

Scuola materna senza bidello. Continua la battaglia delle famiglie: "Assegnare subito più personale"

A Vico d’Elsa genitori sul piede di guerra: "L’Ufficio scolastico regionale risolva il problema in tempi rapidi"

A Vico d’Elsa genitori sul piede di guerra: "L’Ufficio scolastico regionale risolva il problema in tempi rapidi"

A Vico d’Elsa genitori sul piede di guerra: "L’Ufficio scolastico regionale risolva il problema in tempi rapidi"

Continua la battaglia dei genitori della materna di Vico d’Elsa, comune di Barberino Tavarnelle, per aver il bidello la cui mancanza costringe 70 bambini, compresi quelli della Sambuca che vivono la stessa situazione, a uscire alle 14 anziché alle 16. Ma "è soprattutto una battaglia politica, la nostra, contro i tagli alla scuola pubblica", spiega Stefano Brizi, avvocato, genitore della materna di Vico, e legale che segue la vicenda. "La norma per l’assegnazione del personale tiene conto soltanto del numero degli iscritti, non la dimensione territoriale del Comprensivo e la distribuzione dei suoi plessi scolastici", continua Brizi. "Se uno ha 300 alunni in un’unica scuola, e un altro 500 ma dislocati in 5 plessi e 5 strutture, il primo avrà gli stessi dipendente del secondo. Questo va a discapito della realtà territoriali, non tiene conto delle peculiarità". Una situazione "questa che non premia le eccellenze. Da Vico, i bambini già vengono portati altrove e il prossimo anno sarà ancora peggio", chiosa Brizi.

Per questo, adesso, "è necessaria una soluzione contingente del problema e il Comune deve sopperire con un minino impegno per le pulizie. Perché la scuola non ha i fondi". Sulla vicenda ha preso posizione anche la Flc Cgil Firenze: "Ciò che avevamo più volte paventato purtroppo si è fatto realtà. Siamo al fianco di sindaco, scuole e famiglie; l’Ufficio Scolastico Regionale assegni più personale Ata agli istituti perché con gli attuali numeri non può essere garantita la normale offerta didattica, soprattutto di quegli istituti articolati su più plessi e diffusi sul territorio". Se il sindaco ha chiesto un intervento al ministro dell’Istruzione e alla presidente del Consiglio, "noi estendiamo tale richiesta anche alla direzione dell’ufficio Scolastico regionale della Toscana che avrebbe la possibilità, fin da subito, di assegnare alle scuole più personale", ma che non lo fa.

Andrea Settefonti