C’è chi imbratta il proprio paese e chi lo ripulisce. Pochi giorni fa molte facciate del centro storico di Barberino di Mugello, in piazza Cavour, nel corso Corsini, in via della Repubblica, erano state deturpate da una mano anonima che non aveva trovato di meglio da fare che scrivere, ripetutamente "Grow Up" sui muri. Così, mentre i carabinieri stanno...

C’è chi imbratta il proprio paese e chi lo ripulisce. Pochi giorni fa molte facciate del centro storico di Barberino di Mugello, in piazza Cavour, nel corso Corsini, in via della Repubblica, erano state deturpate da una mano anonima che non aveva trovato di meglio da fare che scrivere, ripetutamente "Grow Up" sui muri. Così, mentre i carabinieri stanno indagando su chi possa essere l’autore, la comunità locale ha voluto dare una risposta in positivo. E si sta preparando un’iniziativa, che si terrà il primo ottobre, per cancellare le scritte sui muri ripulendo il paese. Un pomeriggio di lavoro nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale, il locale Comando della Stazione dei Carabinieri, la Polizia Municipale, l’Istituto comprensivo, la Proloco Per Barberino, la Consulta dei giovani e la Consulta dei genitori. "Pensiamo che questa iniziativa sia la risposta più giusta a quanto accaduto solo qualche settimana fa – nota l’assessore alla Cultura Fulvio Giovannelli –. Cercheremo di coinvolgere i giovani, anche e soprattutto attraverso il prezioso aiuto della Scuola e dell’associazionismo. Il messaggio che vorremmo dare è proprio di educare al rispetto, di non reprimere ma di insegnare, guidare, ‘indicare la giusta via’". L’assessore aggiunge: "Dopo qualche giorno, durante la manifestazione "Mugello Comics", verrà realizzato dagli artisti presenti una sorta di murales, su un pannello di legno che vedrà riproposte proprio le parole ‘Grow Up’, con l’auspicio che davvero si tratti di un momento educativo e di crescita per tutti." Quindi vernice e pennelli per cancellare le scritte sui muri del paese: il ritrovo, venerdì 1 ottobre, nel primo pomeriggio, è fissato davanti al Palazzo Pretorio, per dare una risposta di impegno civico a quanto accaduto.

Paolo Guidotti