Tassisti in sciopero
Tassisti in sciopero

Firenze, 21 ottobre 2021 – Venerdì 22 ottobre sciopero nazionale dei taxi dalle 8 alle 22: le auto bianche si fermeranno nelle principali città e nei più grandi aeroporti e si ritroveranno a Roma per una grande manifestazione. A proclamarlo Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati taxi, Fast Confsal e Associazione tutela legale taxi.

La situazione a Firenze

A Firenze non sono previsti grossi disagi. Aderiscono allo sciopero solo le sigle sindacali Ugl e Federtaxi, che organizzano un presidio sotto la prefettura del capoluogo toscano. Secondo gli altri sindacati, che non aderiscono allo stop, si fermeranno meno di un terzo delle auto bianche. Disagi maggiori invece a Roma, dove i tassisti protestano contro Uber e dove si terrà la manifestazione nazionale.

Uber nel mirino

I sindacati che hanno proclamato lo sciopero chiedono di contrastare l'abusivismo e disciplinare le piattaforme di intermediazione. "Nostro malgrado - spiegano i sindacalisti - siamo costretti a fermarci per chiedere che finalmente le istituzioni ci ascoltino e portino a compimento il processo di riforma del comparto, iniziato circa tre anni fa e mai concluso, con l'approvazione di quelle oramai indispensabili norme necessarie a disciplinare la tracotante invadenza delle piattaforme di intermediazione digitale e a contrastare i dilaganti fenomeni di abusivismo".

"E' inaccettabile - aggiungono - che mentre i lavoratori del settore sono in ginocchio, si continui a far finta di nulla e chiunque, a causa dell'assenza di regole e controlli, possa svolgere il nostro lavoro, anche grazie all'uso disinvolto delle applicazioni tecnologiche. Piattaforme di intermediazione digitale e vettori di tutti i tipi, a partire dalle auto di noleggio da rimessa, per passare a pulmini di varia tipo e natura, fino ad arrivare a golf car e risciò che svolgono indisturbati un'attività in parte o addirittura totalmente abusiva, poichè in assenza di regole certe possono praticamente agire indisturbati, continuando a invadere il nostro specifico comparto d'azione nel quale in uno stretto contesto di norme, noi siamo invece costretti ad agire".