"Scandicci, tensioni nel Pd: esclusi dal tavolo di coordinamento regionale"

Il segretario cittadino del Pd di Scandicci, Tommaso Francioli, critica l'incontro tra il responsabile Pd Toscana Enti Locali e i rappresentanti di Italia Viva provinciale, lamentando di non essere stato invitato. Francioli sottolinea la necessità di rispettare le regole interne del partito e chiede una convergenza unitaria per le primarie di coalizione. La situazione porterà a una resa dei conti il 9 febbraio durante la direzione del partito.

Pd, volano gli stracci. Venerdì pomeriggio, il responsabile Pd Toscana Enti Locali, ha incontrato Claudia Sereni e i rappresentanti di Italia Viva provinciale e i coordinatori di Scandicci di IV. Lo riferisce il segretario cittadino, Tommaso Francioli, che non era stato invitato alla riunione. "Oltre a me – dice in una nota – non sono stati invitati altri interpreti del governo locale o dell’attuale maggioranza di centrosinistra. Dopo mesi che chiediamo un tavolo di coordinamento Regionale che rispetti questi anni di amministrazione, questo è stato smentito da un incontro di corrente nelle segrete stanze. Oltre al metodo indegno di bypassare il segretario e la comunità locale del partito, con Italia Viva che si sponsorizza con un candidato in discontinuità con il governo locale, abbiamo uno statuto e le firme. Le regole valgono per tutti". Francioli calibra l’affondo: "A Firenze il Pd Toscana difende il buon governo dell’amministrazione uscente, su questioni giornalisticamente discusse come Stadio Franchi e Padovani. E a Scandicci serve inseguire la discontinuità? Il Pd di Scandicci conta 413 iscritti, la seconda comunità della federazione di Firenze, va rispettata. A oggi non vi è nessuna candidatura formale e nessuno degli interpreti dichiara di avere i 3/5 della direzione, che da statuto ammettono un metodo alternativo alle primarie, con il sostegno della coalizione. Con il sindaco (che nei prossimi giorni incontrerà lo stesso responsabile enti locali Pd, vedremo con quale esito ndr) abbiamo provato a fare appello a questo principio, ma tale appello non è stato sottoscritto da chi cerca scaltramente sostegno in forze politiche con programmi di discontinuità". Ma allora primarie sì o no? "Moltissime persone in questi mesi hanno ribadito alle consultazioni e nel Partito che il nome da proporre in caso di No Primarie interne è una nostra riflessione, nella continuità e con la richiesta corale di una capacità di Governo solida, non virtuale. Se non vi è una convergenza unitaria, lo statuto parla chiaramente. A Scandicci accetteremo primarie di coalizione solo all’interno dei nostri valori, della nostra azione di governo, della nostra storia". Una battaglia in campo aperto, quella del segretario Francioli, che siede anche nella segreteria regionale; lo scontro è aperto e sicuramente porterà alla resa dei conti finale il 9 febbraio prossimo, nel corso della direzione del partito.

morv