
Un momento dell'evento conclusivo dell'annata guidata da Niccolò Pecci
Firenze, 4 luglio 2025- La serata conclusiva dell’anno sociale del Rotaract Club Firenze Sud è stata emozionante, a tratti commovente, tra abbracci sinceri e promesse per il futuro. Il presidente uscente Niccolò Pecci ha ripercorso i dodici mesi più impegnativi della sua vita, segnati dall’incidente di settembre e da un’inattesa, lunga degenza. Pecci ha condiviso con i soci la propria esperienza, la fatica, ma anche la testardaggine con cui ha continuato ad “esserci”, per il Club e per i service in programma nella sua annata: “Un incidente a settembre ha rischiato di compromettere l’inizio della mia annata - sono state le sue parole-, perché mi sono rotto una mano e una gamba. Ho dovuto restare fermo a casa per mesi. Poiché non sono residente a Firenze, ho dovuto chiedere ai miei genitori di accompagnarmi ai vari incontri e iniziative. Per fortuna, soprattutto nei primi tre mesi, il mio direttivo mi ha aiutato tantissimo, sostituendomi ogni volta che si svolgevano iniziative in luoghi che, purtroppo, presentavano barriere architettoniche per una persona in carrozzina o con il gesso. In particolare ringrazio il Vice presidente Luca Schifano, la segretaria infaticabile Grazia Pachioli (pilastro organizzativo per tre lunghi anni), il prefetto Alessandro Moretti - che questo anno rivestirà il ruolo di delegato di zona-, il tesoriere Tommaso Margheri e il consigliere Edoardo Mangani. In questi mesi più che mai è emerso nel nostro Club quello spirito di condivisione e di amicizia tipico del Rotary. Tutti i soci si sono stretti intorno a me e alle mie difficoltà, non solo quelli appartenenti al Rotaract Firenze Sud, ma i soci di tutti i club di zona e della Toscana. Sono grato sia ai presidenti dei vari Club che al Distretto, che mi hanno dato mano nel periodo più difficile della mia vita." Il presidente ha anche ricordato il service portato a compimento nel corso della sua annata, che è stato a favore di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. Per raccogliere i fondi il Club ha organizzato tre conviviali e diversi eventi di sostegno a questa associazione che si occupa di assistere i pazienti malati di SLA e i suoi familiari. La serata, però, non è stata solo archivio di ricordi dolorosi. Tra sorrisi, brindisi e nuove investiture, il Club ha confermato la propria solidità, mostrando come le difficoltà possano trasformarsi in collante. La chiusura dell'annata arriva con la consapevolezza di un gruppo capace di stringersi nei momenti bui e di tornare a correre – anzi, a servire – con rinnovato entusiasmo. Se il segno di un’annata si misura dalla forza con cui il timoniere ha tenuto la rotta nella tempesta, il Rotaract Firenze Sud esce da questo mandato più robusto che mai. E a testimoniarlo non sono le medaglie, ma quelle semplici parole pronunciate da un presidente che ha insegnato a tutti come si cammina insieme e che continuerà il proprio impegno anche nella prossima annata.