
I timori per gli ennesimi cambiamenti peggiorativi per i treni dei pendolari del Valdarno si fanno sempre più critici....
I timori per gli ennesimi cambiamenti peggiorativi per i treni dei pendolari del Valdarno si fanno sempre più critici. Una delibera di Art, autorità di regolazione dei trasporti inclusi quelli ferroviari, impone dal primo gennaio 2026 lo spostamento dei regionali e interregionali dalla Direttissima alla linea lenta. Sulla linea veloce non potranno più circolare i mezzi che non raggiungono la velocità di 200 km/h. Quelli che dovevano entrare in servizio sulla linea Firenze-Arezzo sono in netto ritardo, quindi i vagoni dei pendolari vanno sulla lenta a partire dal primo gennaio.
I sindaci del Valdarno si sono lamentati e tutti, sia sul fronte fiorentino che aretino (tranne Montevarchi) sono saliti sul treno delle 8 del mattino per due volte: la prima per inscenare un flash mob alla stazione centrale di Firenze, la seconda per testare il servizio. E hanno criticato vari disagi, a partire da un ritardo mal segnalato di 18 minuti.
I pendolari non hanno aderito a queste proteste, invocando fatti e non flash mob. Lamentano di non essere stati convocati alla riunione del 17 luglio tra Regione, sindaci, Rfi e Trenitalia. Ma un invito è arrivato. "L’assessore regionale Baccelli (in foto) ha convocato una nuova riunione in video sulla Direttissima per il 9 luglio, "per affrontare le questioni urgenti sugli interventi alla Galleria San Donato – spiega il portavoce del comitato pendolari Valdarno Maurizio Da Re -. Ha invitato tutti i sindaci della linea aretina e anche noi". Ma si è "dimenticato di invitare i comitati di Arezzo e Valdichiana. Forse Baccelli ci comunicherà che per ’interventi’ urgenti nella galleria San Donato, i treni regionali andranno tutti in lenta per un certo periodo di tempo?".
Nella mail ricevuta, non si parla di ulteriori inviti per la riunione del 17 luglio, quando appunto si parlerà delle modifiche dal 1° gennaio: "L’assessore Baccelli preferisce parlare solo con i sindaci" conclude Da Re.
Manuela Plastina