Rissa ultras in piazza Alberti. In 32 finiscono a processo

Supporter di Fiorentina e Inter si affrontarono con caschi e spranghe prima della partita serale del campionato del settembre del 2021

I tafferugli del 21 settembre 2021 in piazza Alberti

I tafferugli del 21 settembre 2021 in piazza Alberti

Firenze, 15 maggio 2024 – Dopo le denunce e i daspo, ora anche il processo. Alla sbarra ci sono 36 ultras, di fede viola e interista, che poco prima del fischio d’inizio di Fiorentina-Inter, si affrontarono con cinghie e spranghe. I tafferugli si consumarono in piazza Alberti, davanti agli occhi attoniti di chi stava rincasando - gli scontri avvennero intorno all’ora di cena - o di chi stava recando proprio al Franchi ad assistere alla partita di campionato. Era il 21 settembre del 2021, un martedì. A due anni e mezzo di distanza, gli ultrs di Fiorentina e Inter si trovano di nuovo di fronte. Ma stavolta in tribunale. A giudizio ci sono 14 giovani, sia milanesi che fiorentini, che non hanno aderito alla "Map", la messa alla prova. Devono rispondere, a vario titolo, di rissa, di lancio e/o utilizzo di strumenti atti ad offendere, travisamento, e del possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazione sportive, ovvero i fumogeni che vennero lanciati contestualmente agli scontri anche per rendersi meno riconoscibili.

Residenti e passanti girarono molti filmati, che si aggiungono a quelle delle telecamere cittadine finiti agli atti dell’inchiesta. Alla prossima udienza, in programma il 19 novembre, verranno proiettati in aula, come richiesto espressamente dai difensori, tra cui l’avvocato Francesca Pecchioli. Il tafferuglio venne interrotto dall’arrivo della polizia e nella stessa serata la digos avviò le indagini che hanno portato all’identificazione dei 36 ultras accusati di aver preso parte alla maxi rissa. I supporter nerazzurri erano arrivati a bordo delle proprie macchine, a bordo spranghe di alluminio e di legno, nonché caschi e mascherine per non rendersi riconoscibili. Molti di loro vennero fermati immediatamente dopo i tafferugli in viale Cialdini.

Le auto degli ultrà interisti, quasi tutti residenti in Lombardia, provenivano dal raccordo autostradale ed erano dirette verso lo stadio. Tra il Burgerking e il distributore di benzina è andato in scena lo scontro. I tifosi ospiti hanno parcheggiato le auto più avanti, vicino al cavalcavia, e sono scesi ’armati’ dei bastoni. Lì c’era un gruppo di tifosi viola. Le due fazioni si sono affrontate. Chi non aveva i bastoni, ha sferrato calci, pugni, cinghiate. Probabilmente quell’incontro non fu casuale. Ma questo, e altro, lo ricostruirà il processo.

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