
Un gruppo di ricamatrici di Tavarnelle, dove è presente un museo che espone una collezione di antichi merletti
Ha scritto la storia delle donne di Tavarnelle ad inizio del 1900, torna ad essere protagonista oggi. Il punto Tavarnelle continua ad affascinare a distanza di 100 anni. E, considerato il successo della prima edizione ‘Impara l’arte con il Punto Tavarnelle’, il Comune riparte con una nuova stagione dell’attività di formazione gratuita per dare un futuro alla tradizione artigianale che in passato rappresentava un vero e proprio mestiere e una conseguente fonte di sostentamento per le donne del paese. "Siamo consapevoli – dichiara il sindaco David Baroncelli – del valore di questa importante eredità culturale che intendiamo portare avanti e sviluppare in chiave contemporanea. Abbiamo messo in piedi una attività di formazione gratuita con Chiantiform alla quale hanno partecipato una settantina di persone. Anche per rispondere alle richieste delle neomerlettaie che hanno concluso la prima esperienza qualche mese fa, ma che vogliono approfondire le loro conoscenze, è nata la volontà di attivare una seconda edizione del ciclo di corsi che inizierà a settembre".
Sono le stesse partecipanti, insegnanti e allieve, madri e figlie, amiche, cittadine di ogni età, dai 18 anni agli over 80, a fare da testimonial e a raccontare il percorso formativo e i suoi i benefici sociali, culturali, affettivi. Franca Conforti e la figlia Sabina Pelli, entrambe insegnanti. "Quando iniziamo a ricamare il tempo sembra fermarsi – commenta Sabina - ci sentiamo più vicine alle cose che insieme facevano la mia nonna con la sua mamma un secolo fa". Ma ci sono anche le allieve Roberta Pierini e la figlia Chiara Galanti. "Chiara, che studia per entrare nel mondo della moda e dell’interior design, ha sviluppato una vera e propria passione per il Punto Tavarnelle, adesso sono io che imparo da lei", commenta la mamma. Ma anche Sonia Rossetti e Angela Fanfani sono mamma e figlia.
"Questo ricamo ha accompagnato la nostra famiglia per quattro generazioni. La nonna, Renata Francini, ha continuato a ricamare per tutta la vita, dai 4 ai 97 anni". Silvia Sebastiani e la figlia Adele Naldini raccontano di aver"vissuto una nuova opportunità di confronto sperimentando una competitività bonaria, tornavamo a casa e ci chiedevamo quale fosse stato il dadino venuto meglio". Anche stavolta i corsi saranno organizzati dall’agenzia formativa Chiantiform, presieduta da Elisa Corneli. Iscrizioni entro lunedì 16 settembre 2024, info 055 8294624, 3351601893, [email protected].
Andrea Settefonti