Nonostante fosse positivo al Covid, non ha saputo rinunciare alla caccia. Ed è stato denunciato dalla Polizia provinciale. A finire nei guai per non aver rispettato la quarantena, è un cittadino cinquantenne di San Casciano. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria in quanto, sebbene positivo al coronavirus, ha continuato a svolgere attività di caccia e a partecipare a battute sia nel periodo nel quale la Toscana era zona arancione sia in quello di zona rossa. L’uomo aveva iniziato a manifestare i sintomi da contagio tra fine ottobre e i primi di novembre. Risultato positivo al tampone, avrebbe dovuto rispettare la quarantena e starsene chiuso in casa per almeno 15 giorni o quanto meno fino a quando sarebbe tornato a essere non positivo. Condizione, questa, che si è venuta a creare soltanto alla fine di novembre. Ma in tutto il mese, l’uomo ha pensato bene di uscire comunque per seguire la propria passione. Una volta che la Polizia provinciale ha appreso del comportamento non responsabile del sancascianese, ha compiuto tutte le verifiche in merito agli spostamenti, alle battute di caccia effettuate, alle date e agli esiti dei tamponi oltre, ovviamente al mancato rispetto delle precauzioni e misure adottate in caso di contagio.

An.Set.