Più valore al lavoro delle donne: "Liberiamo tutte le potenzialità"

Firenze, l’iniziativa di Intesa Sanpaolo con Fondazione Bellisario. Parla Virginia Borla. Le aziende premiate

FIRENZE

Valorizzare il merito e il talento femminile. E’ questo l’obiettivo del premio di Intesa Sanpaolo consegnato ieri a Palazzo Incontri alle aziende vincitrici. All’evento ha partecipato anche Virginia Borla, direttore esecutivo business governance Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, giovane manager torinese che ha iniziato la carriera all’interno di Intesa Sanpaolo nel 2000 come segretaria, per diventare nel 2016, a soli 36 anni, direttore del personale della Banca dei Territori. Oggi coordina sei direzioni centrali tra sviluppo di prodotti e servizi, personale, marketing imprese e retail, controllo di gestione e pianificazione commerciale. Una donna al vertice a cui per queste attività fanno riferimento circa 48mila persone.

La sua storia professionale è già di per sé un messaggio per le donne...

"Diciamo che la mia esperienza di crescita all’interno di Intesa Sanpaolo dimostra che ‘si può fare’, che esiste la possibilità di trovare i propri spazi a prescindere se siamo donne o uomini" Cosa vuol dire ‘diversity’?

"Vuol dire dare valore alle persone per quelle che sono, offrendo loro la possibilità di esprimere il proprio potenziale e questa è anche la filosofia del nostro gruppo. Credo che il vero tema non sia la differenza tra l’apporto di una donna in un’azienda o nel mondo del lavoro rispetto a un uomo, ma impegnarsi affinché ognuna delle persone che fanno parte di una azienda possano esprimersi totalmente nel proprio lavoro. Questa è la vera modalità per generare ricchezza. Occorre uscire dagli stereotipi e dalle consuetudini e guardare alle persone per quello che sono".

Nel nostro Paese, però, solo una donna su due lavora e siamo sotto di 13 punti percentuali rispetto al resto d’Europa; le imprese a conduzione femminile in Toscana non sono così tante. Si può fare qualcosa? "Bisogna mettere in condizione le donne di poter liberare tutte le loro capacità, esprimendosi pienamente. Questo significa offrire loro welfare e asili, prodotti finanziari che accompagnino le varie fasi della vita personale e lavorativa, significa in sintesi la possiblità di trovare equilibrio tra vita privata e professionale, insieme a un ribilanciamento culturale. Questo impatta su temi come infrastrutture, contratti, credito, come Intesa Sanpaolo mettiamo a disposizione dell’imprenditoria femminile un miliardo di euro per sostenere investimenti in sostenibilità, innovazione, digitalizzazione, formazione, e partecipiamo al fondo dell’imprenditoria femminile stanziato dal Pnrr. Vogliamo accompagnare lo sviluppo e in parallelo un approccio culturale diverso".

Il premio Women Value Company è legato proprio alle missioni del Pnrr..

"Il Piano ha aperto un focus importante sul mondo femminile, destinando azioni e risorse per favorire l’aumento della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, in particolare con il supporto all’attività imprenditoriale femminile dando valore ad indici di sostenibilità e a temi quali diversity e inclusion. Ma il Pnrr da solo non basta. Per recuperare i 13 punti percentuali sull’occupazione serve fare sistema e condividere buone politiche e progetti".

Monica Pieraccini