SANDRA NISTRI
Cronaca

Peretola, la marcia di quelli del sì. I ’sorvolati’: "Subito la nuova pista". L’appoggio bipartisan della politica

Centinaia di persone sfilano da Brozzi a Quaracchi per chiedere di togliere gli aerei dalle loro teste. Esponenti di Pd, Iv e centrodestra presenti. Nardella: "Non abbiamo mai arretrato di un millimetro".

A due settimane di distanza dalla manifestazione del fronte no aeroporto ieri è ‘sceso in piazza’ il popolo dei sorvolati per ribadire, invece, il sì alla nuova pista. L’iniziativa, promossa dall’associazione In Pista, ha preso il via poco prima delle 17 da piazza Primo Maggio a Brozzi e poi il corteo, composto da alcune centinaia di persone, ha percorso le strade del quartiere e raggiunto alla fine i giardini di via di San Piero a Quaracchi sfilando dietro un maxi striscione giallo con la scritta "Vogliamo la nuova pista. Basta no".

Messaggio ripetuto anche in decine di cartelli e su striscioni affissi a balconi e finestre lungo il tragitto. Una manifestazione tranquilla e che ha visto la partecipazione, quasi esclusivamente, di residenti nell’area più interessata ai sorvoli a bassa quota. "Mi sembra palese – ha sottolineato infatti Giacomo Tesi dell’associazione In Pista – che qui sia presente la comunità dei sorvolati oltre a persone che vogliono affrontare questo tema dimostrando che si tratta di qualcosa di trasversale, che interessa tutti". Insieme a chi vive quotidianamente l’impatto di aerei a poche decine di metri sopra la testa anche una nutrita presenza di rappresentanti delle istituzioni e della politica: fra gli altri il sindaco Dario Nardella, le assessore Sara Funaro e Benedetta Albanese, l’onorevole Federico Gianassi, il presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli, il segretario fiorentino Pd Andrea Ceccarelli ed una folta rappresentanza di Italia Viva. Per il centrodestra si sono visti il capogruppo Fdl a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi e il consigliere del Quartiere 5 per Fratelli d’Italia Matteo Chelli.

"Riteniamo che questa battaglia dei cittadini debba proseguire perché è anche la nostra battaglia, – ha sottolineato Nardella – non abbiamo mai arretrato neanche di un millimetro sulla necessità di andare avanti con la nuova pista. Siamo fiduciosi perché a questo punto manca la Conferenza dei Servizi poi ci dovrà essere la valutazione di impatto ambientale e come ha detto la Società aeroporti entro la metà dell’anno prossimo inizio lavori".

Sullo ‘spettro’ dei ricorsi avanzato dal fronte del no Nardella è sembrato ottimista: "Io credo che la lezione sia stata imparata: la Società Aeroporti ha già perso già una volta con il Tar e il Consiglio di Stato, questa volta stiamo facendo tutte le procedure possibili e immaginabili per evitare che i ricorsi vadano in porto, quindi sono molto fiducioso". "Abbiamo partecipato come Italia Viva - hanno commentato invece Gabriele Toccafondi, Marco Ricci e Nicola Danti - perché la politica deve prendere posizione chiara e netta. Dire di no a prescindere e a qualsiasi soluzione di pista alternativa in modo da chiudere l’attuale, non è ammissibile. Italia Viva è l’unico partito che ovunque ha sempre detto sì alla nuova pista, ci dispiace constatare che tutti gli altri vivono ancora nei distinguo e nelle divisioni".