Firenze, 30 novembre 2017 - Un nuovo progetto per l'Osservatorio Giovani-Editori, che si affianca agli altri due già attivi: il Quotidiano In classe e Young Factor. A Presentarlo a Firenze, il presidente dell'Osservatorio permanente, Andrea Ceccherini; si chiama 'Utima Ora' e si rivolge agli studenti delle scuole secondarie superiori con l’obiettivo di aiutare le nuove generazioni ad approcciarsi in modo critico all’informazione.

In un’epoca in cui è sempre più rilevante la verifica delle fonti e dei contenuti diffusi dai media e dai social network, 'Ultima ora' fornisce agli studenti gli strumenti necessari per rivolgersi al mondo con uno sguardo consapevole. Riconoscere le fake news, capire il loro funzionamento e comprenderne le ragioni e lo sviluppo, sono elementi fondamentali per permettere ai giovani di costruire le proprie opinioni in modo autonomo e libero.

Alla presentazione del progetto è intervenuto Martin Baron, direttore del 'The Washington Post'. Il premio Pulitzer, noto anche per la sua inchiesta - quando era direttore del Boston Globe - portata sul grande schermo grazie al film Oscar “Il caso Spotlight”, ha dialogato in collegamento dagli Stati Uniti con una platea di oltre 250 studenti italiani provenienti da tutta Italia. 

Marty Baron rispondendo alle tante domande dei giovani ha dichiarato: "E' importante parlare con i giovani del ruolo del giornalismo. Il ruolo del giornalista è fondamentale nella nostra società. Il nostro compito è assicurare la verità per quanto possibile e dobbiamo ascoltare tutti, in particolare chi non ha potere se parlano di misfatti".

Ad aprire l'incontro è stato il presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, Andrea Ceccherini: "Oggi lanciamo Ultima ora; il progetto si affianca al Quotidiano in Classe e parte dal presupposto che due media così diversi, uno (la carta stampata) più razionale, l'altro (l'informazione televisiva) più emozionale possano mettere in evidenza la stessa evidenza la stessa notizia con alcuni connotati e alcune caratteristiche che la completano o che la possono dare altrimenti. E voi sarete chiamati a cogliere le diversità, le comunanze e a sperimentarvi come giornalisti in erba su entrambe le piattaforme per vedere come la stessa notizia si possa dare altrimenti. Questa iniziativa ha un un nemico: le fake news e un obiettivo: allenare l'approccio critico all'informazione. Siamo orgogliosi di poter dare il benvenuto a bordo dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori anche a Sky, cui ci lega la passione verso i giovani, la fiducia nel futuro e il sogno di poter essere protagonisti dell'innovazione, del cambiamento, in un'ottica sempre più connotata da una forte e indiscussa apertura internazionale. Sono grato a Sky per aver voluto accettare questa scommessa, quella di sferrare insieme una grande sfida a favore della media literacy dei più giovani. Una sfida, che non lanciamo nella prospettiva di partecipare, ma di contribuire a vincere".