Nuovi donatori Avis, in provincia di Firenze tre su dieci sono under 35

I dati del report 2023 pubblicato da Avis Regionale Toscana: 8.889 donazioni, 6.321 soci donatori, il 25% nella fascia 46-55 anni, segue col 21% la fascia d’età 26-35 anni

La presidente dell'Avis Claudia Firenze

La presidente dell'Avis Claudia Firenze

Firenze, 8 luglio 2024 - Sono stati pubblicati i dati dell’ultimo report stilato da Avis Regionale Toscana, in relazione all’anno 2023, nel corso della 53esima assemblea dell’Associazione. La presidente Claudia Firenze: “Sostanziale equilibrio rispetto al 2022, ora serve uno sprint”. 

Nel 2023 le donazioni totali nella provincia sono state 8.889, in sostanziale tenuta rispetto a quelle dell’anno precedente (- 2% circa). Dei 6.321 soci donatori totali, la fascia d’età che ha portato proporzionalmente il maggiore contributo è stata quella compresa tra i 46 e i 55 anni (25% circa), seguita dal segmento 26/35 anni (21% circa).

Segnali incoraggianti provengono, nel frattempo, dal fronte dei nuovi soci Avis: qui si evidenzia infatti un buon ricambio generazionale, con una media di 3 under 35 su 10 che sono diventati donatori nel corso del 2023.

Tengono, inoltre, le donazioni di sangue intero (- 2%) e si registrano in aumento quelle di plasma in aferesi (+ 3%).

A livello dei singoli territori, per quanto concerne la zonale dell’area fiorentina Mugello - Val di Sieve, è da segnalare l’ottima performance del Comune di Bagno a Ripoli, che nel 2023 ha fatto segnare un aumento pari ad un +22% circa in termini di donazioni. Bene anche, nella zonale Scandicci - Le Signe, le performance di Malmantile (+ 8%) e Campi Bisenzio (+ 5%). Qualche difficoltà in più nella zonale del Valdarno fiorentino, dove soltanto il Comune di Rignano guadagna un + 1%.

La presidente di Avis regionale, Claudia Firenze, commenta così: “Un quadro di sostanziale tenuta complessiva che ci deve indurre a due considerazioni. Da un lato evidenzia come il sistema riesca a consolidarsi, mantenendo intatta la sua credibilità anno dopo anno. Dall’altro, mette in luce come adesso serva un ulteriore cambio di marcia, uno sprint, per alimentare ulteriormente questa indispensabile filiera della solidarietà”.

Anche il presidente di Avis Comunale Firenze, Luigi Conte, in rappresentanza di tutte le Avis di zona, loda l’impegno delle singole sedi: “la nostra zona è tutt’altro che semplice perché a comuni piccoli e piccolissimi si affiancano città molto popolose come Firenze, ma anche come Scandicci, Sesto, Campi Bisenzio. La cintura metropolitana ha peculiarità e problematiche tutte sue, ma anche grazie alla collaborazione con Avis Regionale stiamo cercando di mettere a punto strategie differenziate per rendere l’atto della donazione ancora più fluido sia per i donatori che vivono nei paesi più piccoli e che magari hanno il centro trasfusionale a qualche chilometro di distanza, sia per chi dona negli ospedali fiorentini, a partire dal nostro centro di raccolta presso l’Iot Palagi”.