CARLO CASINI
Cronaca

Nuove costruzioni, il 20% per affitti calmierati. La maggioranza esulta, il no dell’opposizione

In Consiglio passa la delibera sull’housing sociale per famiglie e studenti

In Consiglio passa la delibera sull’housing sociale per famiglie e studenti

In Consiglio passa la delibera sull’housing sociale per famiglie e studenti

Il Consiglio comunale ha approvato con 22 voti a favore, 7 contrari e un non voto (mentre in sette sono risultati assenti) la delibera che modifica la disciplina urbanistica in materia di housing sociale, con la destinazione del 20% di ogni nuova realizzazione ad affitti calmierati sia per famiglie che per studenti. "Per ogni intervento sarà definita una convenzione urbanistica, e quindi ci sarà modo di analizzare a chi saranno destinati gli alloggi di social housing, ma per noi la priorità va alle famiglie", ha affermato l’assessora all’urbanistica Caterina Biti. Il regolamento relativo all’housing sociale mette nero su bianco le regole per gli operatori privati che, dando attuazione alle schede norma del Piano operativo comunale (Poc), devono riservare il 20% della superficie ad alloggi a canone calmierato (social housing, senior housing, student housing). Negli interventi di nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica è obbligo assoluto realizzare il 20% della superficie destinata ad alloggi a canone calmierato per venti anni. Negli interventi conservativi con mutamento di destinazione d’uso è invece obbligatoria la monetizzazione. Il regolamento detta i criteri per determinare il canone calmierato e i requisiti degli assegnatari, oltre a stabilire il corrispettivo della monetizzazione. "Il disagio abitativo – ha aggiunto Biti – è una emergenza: i numeri di Firenze e della Toscana, ma anche delle altre città, sono spaventosi. Non abbiamo l’illusione di risolvere questa criticità, che ha bisogno anche di un maggior impegno a livello nazionale, ma come Amministrazione abbiamo l’ambizione di usare la politica per dare delle risposte sia con investimenti diretti per sull’Erp sia con scelte come questa che cerca di coinvolgere i privati in una alleanza". Per Luca Milani, capogruppo Pd, l’approvazione del regolamento "è una risposta al problema abitativo in città". Polemica, invece, la dichiarazione di Dmitrij Palagi (Spc): "Il voto contrario nasce da un’impostazione del Piano Operativo e del Piano Strutturale che non condividiamo". Per Alberto Locchi (Fi), "la delibera appprovata dalla maggioranza non risponde alle esigenze della città". Infine, per Fratelli d’Italia "la proposta di obbligare i privati a destinare il 20% della superficie edificatoria ad housing sociale è dannosa e controproducente e rischia di alimentare la spirale inflazionistica"