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Cronaca

Novoli, occupato un edificio dell’Università: “Più soldi per il diritto allo studio e no agli strumenti di controllo e repressione”

Dopo il corteo di sabato scorso alcuni ragazzi hanno occupato due stanze del D5, dove comunque le lezioni proseguono. Telecamere divelte e tornelli tolti

D5 a Novoli occupato

D5 a Novoli occupato

Firenze, 17 settembre 2023 - Occupato l’edificio D5 del Polo delle Scienze sociali, a Novoli.

Le lezioni proseguono, ma due stanze sono state occupate, da sabato scorso, al termine del corteo pro Palestina, da alcuni ragazzi aderenti al collettivo di Ateneo. Divelte le telecamere dell’edificio e tolti i tornelli, “inutile sistema di controllo mascherato da sistema di sicurezza teoricamente votato al benessere della collettività”.

“Dopo il corteo di sabato scorso - spiegano i giovani, - abbiamo deciso di riappropriarci degli spazi d’Ateneo per accendere un faro sul diritto allo studio, che ci viene costantemente negato. A tal proposito, evidenziamo che la rettrice Petrucci non ha detto niente in merito allo sgombero dello studentato autogestito, in seguito al quale sono per ora stati emessi tre fogli di via ad altrettanti studenti”. Gli occupanti, tra incontri, allenamenti all’aperto, dj set e aperitivi a prezzi popolari, chiedono a gran voce “più fondi per il diritto allo studio”. “E’ inaccettabile che un giovane debba rinunciare allo studio perchè non trova una casa - l’affondo -. Ci devono essere più case dello studente, e non certo studentati di lusso. E poi chiediamo lo stop ai criteri di merito e di produttività per il mantenimento della borsa di studio. I ragazzi, oltre a studiare, devono anche lavorare per potersi mantenere. I criteri sono troppo stringenti. Piuttosto, ampliamo la platea degli aventi diritto alle borse di studio innalzando le fasce Isee”. “Università occupata”, si legge sullo striscione davanti al D5. “Chiediamo un tavolo pubblico con UniFi, Regione e Dsu per discutere di tutte le problematiche sul diritto allo studio”, affermano gli occupanti.