"Non immaginavamo una violenza del genere. Sostegno a chi denuncerà"

Durante una manifestazione pro Palestina a Firenze, i manifestanti sono stati caricati dalla polizia in lungarno Vespucci. Si prevedono azioni legali e continue mobilitazioni. La situazione preoccupa per la crescente repressione.

Toscano, cos’è accaduto venerdì scorso in lungarno Vespucci durante la manifestazione pro Palestina?

"Il corteo, dopo esser arrivato in piazza Ognissanti, ha proseguito per lungarno Vespucci in direzione Consolato Usa. La strada era libera e i manifestanti, pacificamente, hanno continuato la loro marcia fino a quando non sono sopraggiunti 3 reparti della polizia. Eravamo accanto al ponte quando hanno avuto inizio le cariche. E’ stato lì e in quel momento che Maria, altri ragazzi e alcuni lavoratori sono stati feriti. Nessuno si aspettava una reazione del genere. Dopodiché siamo tornati in piazza Ognissanti".

Come Si Cobas prevedete azioni, iniziative...

"Sosterremo chiunque voglia denunciare i poliziotti per quelle manganellate ricevute in modo del tutto gratuito, e continueremo a mobilitarci per il popolo palestinese. L’idea è che si voglia vietare di parlare e protestare per il genocidio che si sta verificando a Gaza".

Toscano, lei ha partecipato a tante manifestazioni: è la prima volta che assiste a fatti del genere?

"Assolutamente no. E’ accaduto anche ai sit-in davanti alle fabbriche. Ma ora notiamo una recrudescenza. Oltre alla censura televisiva ora c’è quella a “mezzo manganello“. E siamo molto preoccupati per questo clima. Vorrei specificare che venerdì non avevamo alcun intento violento, volevamo semplicemente protestare sotto al Consolato. Sa qual è il paradosso? In Usa le manifestazioni si svolgono davanti alla Casa Bianca, a Firenze è perfino vietato arrivare a pochi passi dalla sede diplomatica statunitense".

An.Pa.

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