Museo Galileo: il GalileoLab sbarca a Santa Maria Novella

Il Comune di Firenze ha concesso gratuitamente per dieci anni il primo piano dello storico complesso, sopra l'ex-dormitorio, dove sorgerà un centro culturale destinato ad attività scientifiche, di sviluppo e divulgazione.

Complesso di Santa Maria Novella

Complesso di Santa Maria Novella

Firenze, 27 dicembre 2023 - Cittadini, giovani, turisti. E' un target plurale l'obiettivo di GalileoLab, la nuova casa dell'arte e della scienza che sorgerà al primo piano del complesso di Santa Maria Novella, sopra l'ex-dormitorio. Il progetto, nato dalla concessione decennale gratuita approvata dal Comune di Firenze, prevede una serie di attività culturali, di sviluppo e divulgazione: il percorso comprende la realizzazione di mostre internazionali dedicate ad alcune tappe significative del progresso scientifico, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana; l'integrazione con la nuova app "Firenze - Percorsi della scienza", per approfondire la storia della città; laboratori didattici, configurati come spazio-giochi per famiglie e studenti di istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Tra le altre iniziative, è prevista la promozione di convegni e conferenze, focus sul valore della lettura e un programma di visite guidate alle esposizioni per singoli e gruppi: "Per la loro valenza storica ed urbanistica, gli spazi destinati al Museo Galileo sono il luogo privilegiato dove collocare attività museali e momenti di orientamento aperti a tutti - spiega l'assessore alla cultura Alessia Bettini - Un tassello fondamentale all'interno del masterplan che si occuperà della rigenerazione dell'intero complesso, con l'inserimento di funzioni in grado di garantire una fruizione unitaria e la forte permeabilità verso l'esterno, in modo che le persone possano riappropriarsi di uno dei monumenti simbolo nel cuore della città". 

"Sarà anche un luogo di dibattito, che racconterà il contributo di Firenze e della Toscana alla storia della scienza, e quello che il pensiero e le nuove tecnologie possono offrire alla democrazia - conclude il direttore esecutivo del Museo Galileo Roberto Ferrari - L'ambizione è quella di condividerlo con l'Università, gli altri enti di ricerca nazionale e un vasto spettro di operatori culturali, sperimentando linguaggi innovativi e nuove forme di interazione con il pubblico". 

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