Movida in centro a Firenze (New Press Photo)
Movida in centro a Firenze (New Press Photo)

Firenze, 30 maggio 2020 - Sono scesi in campo ieri i quindici steward anti assembramenti che vigileranno sulle notti fiorentine e sul rispetto delle norme per contenere la diffusione del coronavirus. In tele collegamento tra di loro e con un filo diretto con le forze dell’ordine gli angeli della notte hanno scandagliato le zone della città, individuate dalla prefettura in collaborazione con le associazioni di categorie, più critiche. Da Santo Spirito a via Pellicceria fino a Sant’Ambrogio e Borgo La Croce, gli steward posizionati nei pressi dei locali e a stretto contatto con polizia e carabinieri, hanno ricordato ai giovani le regole di buona condotta.

«Prego, metta la mascherina". O anche "Più distanti grazie". I ragazzi si guardano un po’ perplessi ma alla fine annuiscono e si spostano. Dopo lo scorso weekend, in cui centinaia e centinaia di nottambuli hanno dato il peggio di sé, divertendosi a suon di musica e alcol, rigorosamente senza mascherina e ammassati come sardine, ieri sera, almeno nelle prime ore, la movida fiorentina ha tolto il piede dall’acceleratore.

«L’unico modo per uscire tutti insieme da questa emergenza è fare rete: gestori, forze dell’ordine e polizia municipale" dice Pasquale Maruca, titolare di Gustapanino di piazza Santo Spirito. "Avere dei professionisti che ci diano una mano – prosegue - nella gestione della clientela può essere un valido aiuto. L’importante credo, come in ogni cosa, è il buon senso e che ognuno faccia quello che è nelle proprie competenze".

In Santo Spirito i ragazzi bevono e si divertono sotto l’occhio vigile degli angeli della notte della Secur & Secur, così come in via Pellicceria, a ridosso di piazza della Repubblica. In piazza Sant’Ambrogio e Borgo La Croce, la strada che la settimana scorsa ha chiesto a gran voce un’ordinanza anti bivacco ad hoc, sono invece tenute sotto controllo dagli uomini della Seven Security.

"La collaborazione è importantissima, bisogna trovare il giusto compromesso per tutelare il nostro diritto al lavoro, il sonno dei residenti e soprattutto la salute di tutti" sottolinea Alessandro Soltani del Caffè Sant’Ambrogio. Gli steward, che saranno pagati dai locali con un sostegno della Camera di Commercio, vigileranno sulle notti fiorentine il venerdì e il sabato, dalle 20 alle 2, fino a quando l’emergenza non sarà finita. "Questo modello vuole essere un punto di equilibrio per consentire ai clienti la possibilità di fruire dei locali serali garantendo socialità e divertimento, nel rispetto delle regole e della convivenza civile – non usa mezzi termini Stefano Guerri, vice direttore Confcommercio Firenze -. Se dovesse funzionare, potrebbe essere adottato in altre aree con le stesse problematiche".

«Si tratta di un progetto pilota – conclude Santino Cannamela, presidente Confesercenti Firenze -, a "geometria variabile", nel senso che potrà essere adattato anche in altri punti critici. Adesso non resta che monitorare la funzionalità dell’esperimento e capire se potrà essere migliorato, anche in corso d’opera, a partire dalle prossime settimane".
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