Il sottoprovveditore della Misericordia Giovanna Muraglia
Il sottoprovveditore della Misericordia Giovanna Muraglia

Firenze, 10 febbraio 2019 - Una delegazione della Misericordia di Firenze con il Sottoprovveditore Giovanna Muraglia ha preso parte alle celebrazioni per i 30 anni della 'Fondazione bielorussa di Misericordia e salute' a Minsk che si sono tenute il 7 febbraio. Nell'occasione la delegazione fiorentina ha incontrato le famiglie assistite nella capitale bielorussa, il Centro per i lavori sociali, i volontari e i referenti dei progetti di assistenza attivi con la Misericordia.

Era infatti il 20 di febbraio del 2013 quando una delegazione della Misericordia di Firenze si recò in Bielorussia, dove l'istituzione è attiva dal 2005 con il Progetto “Sacravita”. Da quando è stato creato – con la finalità di “restituire dignità, un tetto e futuro ai bambini ultimi del mondo” - ha portato il proprio contributo in diversi paesi del mondo: Albania, Moldavia, Afghanistan, Sri Lanka, ma, ormai da tempo, l'impegno maggiore è profuso nei confronti dei bambini della Bielorussia. Sono bambini rimasti orfani, spesso di entrambi genitori, oppure con profondi disagi familiari dovuti all’alcolismo, alla povertà, all’assenza dei genitori se detenuti. Per anni oltre all’accoglienza a Firenze nel mese di giugno e dicembre di questi piccoli nostri amici per soggiorni di risanamento psico-fisico terapeutico, molte cose sono state realizzate. Nel corso degli anni è stata completata la ristrutturazione dell’Orfanotrofio di Stankovo che, dopo gli interventi di riqualificazione apportati, è stato definito, dallo stesso Governo locale, l’Internato più bello della Repubblica Bielorussa.

Nell’Internato di Vitebsk, ai confini con la Russia, è stato realizzato un laboratorio per parrucchieri, dove vengono formate e introdotte all’attività lavorativa alcune persone con disabilità provenienti dal Centro di Formazione Professionale Statale. Nella zona di Brest, ai confini con la Polonia, è stato invece allestito un laboratorio di maglieria, per dare lavoro a persone che non riuscivano a trovare occupazione. Sul modello delle nostre Mutature, da anni, sosteniamo economicamente il Servizio agli infermi svolto dalla Misericordia di Minsk.

Oggi il maggiore impegno che la Misericordia ha in Bielorussia è il risanamento generale dell’Internato di Cekhovshcina, dove sono ospitati centoquattro bambini con problemi mentali.  Dall’anno della sua nascita sono passati quasi otto secoli, durante i quali la Misericordia di Firenze non ha mai interrotto la sua missione di carità a favore degli ultimi, dei dimenticati e dei più bisognosi. Ed è per questo che il legame con la città resta forte, fortissimo. Ne è una dimostrazione la festa del 20 gennaio, quando la Misericordia celebra il suo patrono San Sebastiano martire.

Il primo patrono del Sodalizio fu, su indicazione del fondatore San Pietro Martire, San Tobia e tale rimase fino al 1575. Negli statuti di quell’anno, al capitolo 27, si legge: “Vogliamo e ordiniamo che il giorno di Santo Bastiano sia onorato dalla nostra Compagnia per essere nostro avvocato; si dà disposizione per l’annua celebrazione della sua festa ad opera di 3 festaioli tratti a sorte.” E’ da allora che San Sebastiano è divenuto il patrono dell’Arciconfraternita. In questa ricorrenza la Misericordia dona agli Ascritti e ai fiorentini i panellini benedetti, in segno di solidarietà e carità. La tradizione risale al 1581 quando furono stanziati fondi per “picce 150 di panellini” a Simone fornaio del campanile. Da quel giorno sono passati più di 4 secoli e, ogni anno, centinaia di fiorentini affollano, in una sorta di ininterrotto pellegrinaggio, la sede di piazza Duomo e le Sezioni periferiche per ricevere il panellino, simbolo di fede e di amore verso il prossimo.

Olga Mugnaini