Carabiniere in piazza della Signoria (New Press Photo)
Carabiniere in piazza della Signoria (New Press Photo)

Firenze, 29 ottobre 2020 - Domani, venerdì 30 ottobre, sono in programma alcune manfestazioni di protesta contro l'ultimo Dpcm. 

I lavoratori dello spettacolo manifesteranno domani anche a Firenze contro l'ultimo Dpcm che ha disposto la chiusura del settore: saranno in presidio in piazza Santissima Annunziata dalle 10 alle 12. La protesta è stata organizzata dai sindacati regionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil toscana. Hanno aderito all'iniziativa varie realtà culturali tra cui Assolirica, Adi, le cooperative di Shownet, Professione Spettacolo Toscana Ovest. Auf, Bauli in Piazza, 360 Live Crew Net. Per i promotori la chiusura, «incomprensibile», disposta dal Dpcm fino al 24 novembre prossimo, "rischia di assestare un colpo mortale e irreversibile al futuro della produzione culturale italiana. Tutti i lavoratori e le lavoratrici stanno pagando un prezzo altissimo; ancora di più lo stanno pagando i precari e le precarie che non hanno potuto ottenere le stabilizzazioni, coloro che si sono visti annullare i contratti sottoscritti senza ottenere nessun risarcimento, i lavoratori e le lavoratrici intermittenti, le piccole realtà che fanno cultura ed educazione diffusa sul territorio, senza dimenticare tutto l'indotto (trasportatori, fornitori, noleggiatori di materiale audio/luci/video e scenografico) anch'esso in grave sofferenza". I sindacati chiedono quindi per il settore "ristorì certi e immediati per fronteggiare l'emergenza; un reddito che riconosca i periodi di lavoro, preparazione e formazione, adottando misure di contrasto al lavoro nero; sostegni realmente esigibili per i lavoratori e per le imprese per un periodo consono; un piano di rilancio, anche attraverso l'utilizzo del Recovery fund; l'apertura di un tavolo permanente tra parti sociali, ministeri e istituzioni locali"; ammortizzatori e tutele strutturali per tutti i lavoratori e stabilizzazione per i precari delle fondazioni lirico sinfoniche

E alle 11.30 in piazza Santa Croce prenderà il via la manifestazione dei rider fiorentini (organizzata da Nidil Cgil), che per l’occasione faranno sciopero delle consegne per l’ora di pranzo. "Vogliamo veri diritti, no falsi contratti":  I rider con un appello rivolto alla cittadinanza chiedono a cittadini, consumatori, esercenti, lavoratori di altri comparti, istituzioni e associazioni di sostenerli partecipando alla manifestazione e non ordinando, nella giornata del 30 ottobre, dalle multinazionali del food delivery. Durante la manifestazione stanziale, alla quale parteciperà tutta la Cgil, nel rispetto delle misure anti Covid, i lavoratori posizioneranno bici e zaini portavivande con cartelli e striscioni e si alterneranno con interventi al microfono. L’agitazione, che è organizzata a livello nazionale dalla rete "Rider per i diritti" (di cui il sindacato fa parte), si configura contro l'accordo siglato tra Assodelivery, l'associazione datoriale delle aziende del food delivery Just Eat, Glovo, Deliveroo, Uber Eat, e il sindacato Ugl che entrerà in vigore dal 3 novembre e che peggiora le condizioni dei fattorini in tutto il settore, mantenendo il cottimo e bloccando l'introduzione di una paga oraria prevista dalla legge 128/2019, in linea con i livelli salariali stabiliti dai contratti collettivi nazionali di settore (logistica). La mobilitazione avviene peraltro in un momento in cui i rider saranno chiamati con le consegne a domicilio a sopperire alle nuove chiusure di locali e ristoranti: “Durante l'emergenza sanitaria siamo diventati lavoratori essenziali, come lavoratori essenziali, riteniamo essenziali anche i nostri diritti, chiediamo quindi per questo di essere riconosciuti come lavoratori a tutti gli effetti”

E alle 21 in piazza Signoria è  prevista una manifestazione non autorizzata per la quale il sindaco Nardella si è detto molto preoccupato. La manifestazione di domani sera convocata in piazza della Signoria "mi preoccupa molto, perché mi ricorda quello che  è già successo a Napoli, Roma, Milano e Torino. Pare che dietro ci siano frange estremiste di destra, e spero che nessuno vada a manifestazioni del genere", ha detto  Nardella, intervenuto a 'Un giorno da pecora', su Radio 1. Queste proteste "hanno solo lo scopo di sfruttare le paure e le preoccupazioni per generare tensione. Punto e basta. Non abbiamo bisogno di questo, Firenze soprattutto", conclude.  Appello anche da Confartigianato Imprese Firenze: “Invitiamo i nostri artigiani e le aziende associate a non partecipare alla manifestazione non autorizzata di domani”. Confartigianato Imprese Firenze si unisce così all'indicazione che le istituzioni e le associazioni di categoria lanciano a tutti i cittadini a seguito della riunione di oggi in Prefettura. “Le manifestazioni e le proteste - commenta Jacopo Ferretti, segretario generale di Confartigianato Imprese Firenze - sono fondamentali in una democrazia. Un diritto da difendere sempre, soprattutto ora, per dar voce alle persone e alle imprese in difficoltà. Ma proprio per questo non possiamo permetterci che questo sacrosanto esercizio della democrazia venga strumentalizzato da chi vuole solo creare disordine sociale per distruggere. Chiediamo di non partecipare, per difendere il diritto di tutti noi a manifestare legittimamente e pacificamente”.