Lo sgombero lampo. Tutti fuori dall’ex monastero. L’occupazione è durata 48 ore

Ieri mattina il blitz coordinato dalla polizia nell’edificio di via dei Massoni: dentro c’erano una ventina di adulti con minori. Alcuni risultano già inseriti nei percorsi di accoglienza.

Lo sgombero lampo. Tutti fuori dall’ex monastero. L’occupazione è durata 48 ore

Lo sgombero lampo. Tutti fuori dall’ex monastero. L’occupazione è durata 48 ore

FIRENZE

E’ durata esattamente 48 ore l’occupazione dell’ex monastero delle suore stimmatine di via dei Massoni. Ieri mattina, i contingenti di polizia hanno eseguito un’ordinanza di sgombero emessa a tempo di record. L’operazione è stata piuttosto rapida: gli occupanti, al momento del blitz circa una ventina, più una decina di minori, quasi tutti rumeni, hanno lasciato l’edificio senza difficoltà. Per loro si apriranno percorsi di accoglienza, anche se per qualcuno, questa assistenza, era già in essere. Un aspetto su cui verranno svolti approfondimenti.

"Abbiamo reso luce e dignità a chi rischiava di finire nell’oblio della povertà", dice Simone Pasquini del Movimento Lotta per la casa.

"Questo è un ulteriore sgombero organizzato secondo il modello Firenze, con una grande sinergia e con la collaborazione di tutti per arrivare al ripristino della legalità come sempre con grande attenzione alle situazioni di fragilità e senza problemi o disordini. Una dimostrazione che si può tenere insieme i principi della legalità e della solidarietà. Ringrazio gli operatori dei nostri servizi sociali, della Polizia Municipale e della Polizia di Stato intervenuti", ha detto l’assessore Sara Funaro.

Al termine dell’intervento, l’immobile - di proprietà dell’Istituto delle Povere Figlie delle Sacre Stimmate che, a marzo dello scorso anno era già stato oggetto di operazioni di sgombero - è stato riaffidato alla proprietà, che sta provvedendo a metterlo in sicurezza.

E’ il decimo sgombero nel capoluogo toscano dall’inizio dell’anno, secondo una politica, messa in atto dal questore Maurizio Auriemma, che da giugno in qua, dopo il caso di Kata, si è intensificata.

Lo scorso 19 febbraio è stato liberato l’Eur Hotel in via Pistoiese; il 27 marzo è stato sgomberato un immobile di proprietà privata in via delle Porte Nuove, tra il 17 e il 18 giugno è stata la volta dell’ex Hotel Astor in via Maragliano, il 13 luglio di “Villa Pepi”, lo scorso 8 agosto di una palazzina in via Ponte di Mezzo.

Sulla stessa via anche il 17 agosto scorso le forze di polizia hanno eseguito il sequestro preventivo di un immobile di proprietà dell’Asl occupato abusivamente da realtà antagoniste. Infine, il 31 agosto è stata la volta di un immobile ad Impruneta di proprietà Invimit Sgr S.p.a. e l’1 settembre e il 13 settembre sono stati sgomberati due immobili in disuso in via De Andrè, il primo dei quali di proprietà di Enel e di proprietà privata, il secondo.

ste.bro.

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