La linea 3 della tramvia prende forma. Dieci mesi di cantieri tra Bellariva e Gavinana

Via al Ponte all’Arno: sarà lungo 180 metri e largo 17 e verrà utilizzato da auto, bus e ciclisti. Su Ponte da Verrazzano passeranno i convogli per Bagno a Ripoli

Il rendering della nuova infrastruttura: verrà utilizzata da auto, ciclisti e pedoni

Il rendering della nuova infrastruttura: verrà utilizzata da auto, ciclisti e pedoni

Firenze, 13 aprile 2024 – “Erano decenni che non si realizzava un nuovo ponte a Firenze, un’altra opera importante. E al contario di quello sullo stretto di Messina, questo ha più chance di essere portato in fondo". Tra battute e stilettate (ad Eike Schmidt e al ministro Matteo Salvini), Dario Nardella – insieme al governatore Eugenio Giani, alla candidata sindaco del centrosinistra Sara Funaro e all’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti – ieri, nel piazzale di Publiacqua in via di Villamagna, ha presentato il progetto, e ha dato ufficialmente il via ai cantieri per la bonifica bellica, propedeutici alla realizzazione del nuovo ponte sull’Arno che collegherà Bellariva a Gavinana (fine lavori: 10 mesi). Una infrastruttura complessa dal punto di vista architettonico ma necessaria e propedeutica per lo sviluppo della linea 3.2.1 della tramvia che, entro due anni, collegherà il capoluogo con Bagno a Ripoli. Il ponte verrà utilizzato per il passaggio di mezzi e biciclette, mentre Ponte da Verrazzano diventerà off limits per permettere il passaggio dei convogli.

“La linea di cui parliamo oggi per due terzi non avrà il sistema del pantografo con i pali perché utilizzerà i nuovi tram, che abbiamo ordinato e che sono già pronti, avrà un sistema misto con le batterie", spiega il sindaco. Ma quali caratteristiche avrà la nuova opera? Il ponte avrà una pila e due campate, sarà largo 17 metri e lungo circa 180 metri. La prima campata sarà la più lunga e collegherà Bellariva fino a Gavinana. La pila sull’acqua sarà orientata sulla direzione del flusso del fiume. La seconda campata di 79 metri, invece, sarà realizzata in corrispondenza del parco dell’Albereta. L’infrastruttura sarà composta da piloni in cemento armato e travi in acciaio. Le balaustre saranno in acciaio verniciato di colore grigio, il corrimano continuo avrà sezione rettangolare. L’illuminazione generale sarà molto leggera, lineare e integrata ai parapetti così da illuminare i marciapiedi laterali del percorso ciclopedonale. La sezione stradale poi sarà costituita da due marciapiedi laterali pedonali-ciclabili e da tre carreggiate, due in direzione nord (verso Lungarno Colombo) ed una in direzione sud (verso via di Villamagna).

Il ponte assorbirà il traffico automobilistico sia in fase di cantiere – durante l’adeguamento del Ponte da Verrazzano con l’inserimento della sede tramviaria– sia per sopperire alla riduzione della sezione di traffico del Ponte da Verrazzano in fase di esercizio della nuova tramvia. Nell’occasione saranno riqualificati anche gli argini esistenti in corrispondenza degli appoggi del nuovo ponte. "Il progetto per Bagno a Ripoli è in una fase molto avanzata e stiamo lavorando sulla linea per Sesto Fiorentino che dovremo completare in 5 anni – dice Giani – La tramvia veloce è un’opera pubblica bellissima, unica in Italia ed Europa".

All’Albereta sarà quindi spostato un campo di tennis, demolito un magazzino di Publiacqua, realizzato un parcheggio nel piazzale di Publiacqua, e arriveranno anche nuove panchine, aree picnic, un approdo per canoe e piccole barche con tanto di rampa e scalinata di accesso. L’area cani traslocherà sul lato sud-est del ponte. Sulla sponda di Bellariva invece la nuova viabilità interromperà il percorso pedonale che corre lungo l’argine del fiume e sarà installato un semaforo per permettere di attraversare la carreggiata. "Le tramvie sono una risposta importante per tanti cittadini, per la mobilità sostenibile, per l’ambiente e per una città sempre più moderna e all’avanguardia – aggiunge Funaro – Non dimentichiamo che rappresenta anche un formidabile impulso all’economia cittadina con un investimento che supera il miliardo di euro e moltissimi posti di lavoro".

La T3 si svilupperà su 7,2 chilometri con 17 fermate. Si collegherà al sistema tranviario in piazza della Libertà con il capolinea previsto su un piccolo tronco posizionato lungo viale Don Minzoni, già inseriti nel progetto della linea Fortezza-San Marco. La nuova linea imboccherà viale Matteotti, percorrerà i viali di circonvallazione fino a viale Giovine Italia, per proseguire sui lungarni Pecori Giraldi, del Tempio e Cristoforo Colombo. Superato il Ponte da Verrazzano il tracciato continuerà in via Poggio Bracciolini, viale Giannotti, viale Europa e via Pian di Ripoli, fino a svoltare in via Granacci e arrivare al capolinea di Bagno a Ripoli dove sorgerà anche il deposito.

è arrivata su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro