Le assenze ripetute del prof: "Garantire il diritto allo studio". Genitori sul piede di guerra

Il docente invia certificati di malattia brevi che impediscono di nominare un supplente. La preside: "Abbiamo le mani legate, faremo di tutto per evitare disagi agli studenti". .

di Elettra Gullè

FIRENZE

"Doveroso tutelare il diritto alla malattia, ma deve essere garantito anche il diritto allo studio dei nostri figli". Sono sul piede di guerra i genitori di alcune classi del liceo artistico Alberti-Dante. "Un docente – raccontano – si assenta spessissimo ed invia una serie di certificati medici di breve durata che, stando alla scuola, impediscono la nomina di un supplente. Lo scorso anno, fino alla fine di novembre, ben tre classi dell’istituto hanno svolto le lezione solo saltuariamente, nei pochi giorni in cui il docente è stato presente". A fine novembre scorso è stato finalmente nominato un supplente, confermato poi al rientro delle vacanze di Natale, fino al giugno scorso. "Ora che da poco è ripartita la scuola il docente ha già inviato il primo certificato medico. Siamo preoccupati, perchè temiamo sia il preludio ad un altro anno scolastico fatto di sostituzioni occasionali, di ingressi posticipati o di uscite anticipate".

I rappresentanti delle classi coinvolte hanno scritto anche all’Ufficio scolastico provinciale e regionale. "Abbiamo addirittura minacciato il trasferimento in blocco in un altro istituto", raccontano i genitori. "Nessuno mette in dubbio le precarie condizioni di salute del docente, sia chiaro. Ce ne dispiace. Vogliamo però che i nostri figli abbiano un supplente che li accompagni fino alla fine dell’anno scolastico. Non è pensabile che materie così importanti vengano fatte di tanto in tanto. La continuità didattica deve essere garantita", le parole dei genitori. Da parte sua, la dirigente Rita Urciuoli parla di "caso delicato" e del "diritto dell’insegnante di inviare certificati brevi". "Io per cinque giorni di assenza non posso chiamare un supplente – afferma la preside – Abbiamo le mani legate ma faremo di tutto per tutelare sia il diritto allo studio dei ragazzi che il diritto ai giorni di malattia dell’insegnante. Non è una situazione semplice. Comunque, dai documenti in possesso della scuola possiamo dire che da stamani il docente dovrebbe essere regolarmente in classe".

"Anche un anno fa veniva qualche giorno e poi si assentava di nuovo. Ci pare di vedere un film già visto", sono in apprensione i genitori. Secondo i loro conteggi, lo scorso anno scolastico, fino a Natale, il docente si era assentato un po’ più della metà dei giorni. "Com’è possibile non chiamare un supplente in un caso come questo?".

Abbiamo girato la domanda ai sindacati. "All’Alberti-Dante sta succedendo l’incredibile – tuona Emanuele Rossi, Cgil – Non esistono norme che impediscano ad un dirigente di chiamare un supplente". Ma la dirigente scuote la testa: "Un discorso del genere forse può valere alla primaria".