La stella di David a Legge: "Non mi spiego il perché"

Il prof oggetto della scritta oggi in questura. L’ateneo ha sporto denuncia. Il disegno, con la frase in tedesco “attenzione ebrei“, sarebbe stato fatto lunedì.

La stella di David a Legge: "Non mi spiego il perché"

La stella di David a Legge: "Non mi spiego il perché"

FIRENZE

Una stella di David e la scritta, in un tedesco da 4 in pagella, "attenzione ebrei".

"Non mi sono fatto un’idea del perché, non me lo so spiegare e per questo cio che è accaduto mi ha lasciato esterrefatto", dice il professor Stefano Pietropaoli, docente di filosofia del diritto a scienze giuridiche. La porta del suo ufficio al D4 - ubicato in una zona "molto trafficata", ma a cui i non docenti accedono con un pass che prevede una registrazione - è stata incisa probabilmente nel pomeriggio di lunedì. Il docente infatti non era nella stanza: "martedì mattina sono stato chiamato dalla direttrice del mio dipartimento che mi ha informato di qiuesta cosa e ha attivato i canali istituzionali".

Nessun legame con il sionismo, nè questioni religiose: difficile, dunque, fare un collegamento tra l’insegnante e quella scritta sulla porta: "mi ha lasciato perplesso anche per questo".

Stamani, Pietropaoli sarà dalla digos. L’Ateneo ha sporto denuncia.

"Inqualificabile. Condanno con fermezza il gesto vile che ignoti hanno compiuto ai danni di un docente del nostro Ateneo al quale ho espresso la solidarietà della comunità che rappresento - il duro commento della rettrice Alessandra Petrucci -. Si tratta di un episodio gravissimo avvenuto mentre l’Università con un documento del Senato ribadiva il proprio impegno istituzionale a favore della pace e del dialogo. Non ci faremo intimorire da chi intende minare questo percorso".

"Quanto accaduto è un atto disgustoso - ha scritto la ministra dell’Università Anna Maria Bernini su X - un tentativo vergognoso di riportare indietro le lancette della storia che fa orrore".

Massima solidarietà è espressa anche dal sindaco Dario Nardella che, in una nota, ha manifestato il suo profondo rammarico. "Quello che è accaduto è un episodio gravissimo che denota un clima di odio crescente".

"Conosco bene quella facoltà - ha aggiunto il sindaco -, è dove ho studiato e insegnato per anni. Mi auguro che i responsabili vengano presto individuati", ha concluso. Giovanna Iannantuoni, presidente della Crui, non ha trovato le parole per commentare l’accaduto, limitandosi a definire gli atenei italiani come "luoghi liberi di confronto in cui c’è spazio per le opinioni di chiunque, ma mai, in nessun caso - ha specificato -, per la prevaricazione e la minaccia".

stefano brogioni