La narrazione di Grossi. E l’Estate Fiesolana vola

Due serate (l’11 e il 18 luglio) dedicate a "Moby Dick" di Melville "Siamo ancora irretiti dalla voragine degli abissi. Un fascino eterno".

La narrazione di Grossi. E l’Estate Fiesolana vola

La narrazione di Grossi. E l’Estate Fiesolana vola

FIESOLE

Debutta in due serate create per Estate Fiesolana 2024 la narrazione di Pietro Grossi intorno al romanzo capolavoro di Melville. A "Moby Dick" sono dedicate le due serate centrali della rassegna, giovedì 11 luglio la prima parte e giovedì 18 luglio la seconda, afidate alla capacità narrativa di Pietro Grossi e a quella interpretativa di Lorenzo Degl’Innocenti; con loro al pianoforte Lucia Sargenti, impegnata in una breve ma significativa scelta di "canzoni del mare".

"Eccoci qui, dopo più di centosettanta anni, ancora irretiti dai bagliori e dagli abissi di Moby Dick - spiega Grossi –. Con la lettura di qualcuna delle sue magnetiche pagine, qualche riflessione e qualche canzone, cercheremo di capire perché questa caccia non finisce mai".

Ma perché, dopo più di centosettant’anni dalla sua pubblicazione, siamo ancora tanto irretiti da Moby Dick?

"Perché Moby Dick ci fa sprofondare in una domanda che assilla da sempre , e per sempre assillerà, l’essere umano, senza mai riuscire del tutto a inquadrarla, prima ancora che trovarle una risposta - prosegue lo scrittore –. Laggiù, negli abissi di quella domanda, dei suoi luoghi e dei suoi personaggi, ci porta la superba voce del suo narratore, Ishamael, impersonato dalle letture di Lorenzo Degl’Innocenti".

Pietro Grossi, attraverso qualche esperienza e riflessione, cercherà di tenere il timone nella tempesta che è questo caleidoscopico libro, portandoci nelle viscere della nave e dell’animo del suo capitano, fin sulla schiena e nelle fauci della balena.

La voce di Lucia Sargenti ci farà riprendere invece il fiato, cullandoci con alcune delle più belle canzoni di tutti i tempi, italiane e straniere. Resterà una forma di dolce stordimento, la sensazione di essere discesi in un luogo lontano, e che invece è nel profondo di ognuno di noi.

Salutato dalla critica come una delle più originali voci della sua generazione, con i suoi otto volumi tra romanzi e raccolte di racconti (Touché, Pugni, L’acchito, Martini, Incanto, L’uomo nell’armadio, Il passaggio, Orrore) Pietro Grossi ha vinto alcuni dei più importanti premi letterari italiani, tra cui il Premio Campiello Europa, il premio Piero Chiara e il premio Isola di Procida Elsa Morante, e raggiunto le finali di Premio Strega e The Indipendent Foreign Fiction Prize.

Oltre ai suoi libri, Pietro Grossi si dedica da ormai più di venti anni all’insegnamento e diffusione di scrittura e letture.

Olga Mugnaini