Joe Barone, la città si stringe in un abbraccio. Il combattente che amava Firenze

Il sindaco Nardella: "Porterò sempre con me il ricordo delle emozioni ai gol della nostra squadra" Betori: "Testimone del valore dell’amicizia". Compagnia di Babbo Natale: "Per lui lo sport era solidarietà"

Firenze, 19 marzo 2024 – Tutta Firenze, e non solo, sperava in un esito diverso, ma alla fine è arrivata la tragica notizia della morte del dg della Fiorentina, Joe Barone. La città, dalle istituzioni al mondo civile, si stringe attorno alla famiglia del dirigente viola.

"Un combattente, fiero delle sue origini e innamorato di Firenze, sincero e schietto nel dire le cose, nei momenti belli come in quelli difficili" lo ricorda il sindaco di Firenze, Dario Nardella che oggi - con il primo volo disponibile - rientrerà da Bruxelles per andare direttamente alla camera ardente, allestita al Viola Park.

Joe Barone con Rocco Commisso (Fotocronache Germogli)
Joe Barone con Rocco Commisso (Fotocronache Germogli)

"Porterò sempre con me il ricordo degli abbracci allo stadio ai gol della nostra amata squadra viola" aggiunge Nardella a cui fanno eco messaggi di cordoglio di tutta la giunta, da Sara Funaro a Cosimo Guccione, assessore allo Sport di Palazzo Vecchio.

"La scomparsa di Joe mi rattrista profondamente. Ha dedicato tanta energia e passione per il calcio e per la Fiorentina" commenta il governatore, Eugenio Giani.

"In questi anni ho avuto varie occasioni di incontro con Barone, fra le ultime quella per l’inaugurazione del Viola Park e per la consacrazione della cappella all’interno del centro sportivo: ho potuto apprezzare la passione nel suo lavoro, la sua dedizione per la città e la testimonianza del valore dell’amicizia e della funzione educativa dello sport", dice il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze.

Per il senatore di Iv Matteo Renzi se ne va "un amico vero", per il segretario regionale del Pd, Emiliano Fossi "una figura a cui mi legava un rapporto nato nei tempi in cui discutevamo del centro sportivo e dello stadio e proseguito negli anni".

Giovanni Donzelli, deputato di FdI, lo ricorda come "un personaggio schietto, era un piacere confrontarsi. Ho avuto modo di apprezzare le sue doti di manager efficiente, sempre allegro e il grande spirito di abnegazione per la Viola".

«Il suo temperamento diretto ed entusiasta, la sua visione del calcio e della città ci mancheranno" commenta il coordinatore regionale di Forza Italia, Marco Stella.

"Volto e anima della Fiorentina. Un manager capace e grintoso" è il ricordo del presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, Maurizio Bigazzi.

Sul lato umano si sofferma, invece la Compagnia di Babbo Natale di cui Barone era Babbo onorario: "Non ci ha mai fatto mancare il sostegno, la possibilità di effettuare la raccolta fondi durante la partita della Fiorentina a dicembre, per il nostro progetto ‘Esci dalla Strada entra in campo’ per sostenere le iscrizioni sportive dei ragazzi delle famiglie in difficoltà: per lui lo sport era veicolo di solidarietà e aiuto". Senza parole il conduttore fiorentino Carlo Conti che manda un abbraccio alla famiglia, così come il cantante Marco Masini: "Difficile da credere, impossibile da accettare". "Mancherai a tutti" è il pensiero di Paolo Vallesi.

Da Roma, poi, arrivano le del presidente del Senato Ignazio La Russa e i ricordi del presidente della Camera, Lorenzo Fontana ("un appassionato uomo di sport"), del ministro Matteo Salvini ("persona per bene, appassionata e innamorata di Firenze"). Addolorato anche Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo, città d’origine di Barone: "un cittadino illustre della nostra città, molto conosciuto poiché aveva una grande dote umana di stabilire rapporti con tutti".

è arrivata su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro