La scena dell'incidente in via Canova (Gianluca Moggi / New Press Photo)
La scena dell'incidente in via Canova (Gianluca Moggi / New Press Photo)

Firenze, 11 giugno 2018 - Una lite tra genero e suocero. E' nato così il drammatico inseguimento di via Canova a Firenze. Quella folle corsa fra tre macchine, quella caccia all'uomo tra persone di etnia rom sfociata nel gravissimo incidente per il quale ora un ragazzo di 29 anni, è in fin di vita. Per lui ci sono le pratiche di accertamento di morte cerebrale. Il litigio inizia in realtà nella giornata di venerdì.

CAMPOROM_31731143_152932

Quando un 43enne, nel campo nomadi del Poderaccio, aggredisce il suocero con un pugno. Il genero non tollera che l'uomo si intrometta nella sua vita e in quella della sua compagna, figlia appunto dell'uomo oggetto del pugno. Aggressione che è arrivata al termine di una serie di liti sempre più aspre. Liti nelle quali il genero aveva minacciato di lasciare la moglie se le intromissioni fossero continuate.

Sembrava finita lì, in quel venerdì al campo del Poderaccio. Purtroppo non era così. Il suocero avrebbe organizzato un incontro per un chiarimento, nella giornata di domenica, al genero, facendosi aiutare da altri parenti, tra cui un nipote. Hanno aspettato il 43enne al suo bar abituale, nel parcheggio del centro commerciale di via Canova. C'è stato un immediato contatto tra le auto. Il suocero avrebbe cercato in qualche modo di bloccare la strada al genero, che era a bordo di una Opel. Da qui l'inseguimento e il drammatico epilogo, con l'incidente in cui è rimasto coinvolto il 29enne