Immigrazione, il commissario per l’emergenza: “Il Cpr prima o poi si farà anche in Toscana”

Le parole di Valerio Valenti, che a Firenze ha partecipato al Cosp con i prefetti toscani, il presidente della Regione Eugenio Giani, i sindaci Dario Nardella (Firenze) e Matteo Biffoni (Prato), che è presidente di Anci Toscana

Immigrati
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Firenze, 8 maggio 2023 - "Non era all'ordine del giorno dell'incontro di oggi il Cpr" ma "penso comunque che il Cpr prima o poi si farà anche in Toscana, perché è questa la linea dell'attuale governo, e su questo ci sono delle norme all'interno del decreto legge immigrazione".

Lo ha detto Valerio Valenti, commissario per l'emergenza immigrazione, che oggi a Firenze ha partecipato al Cosp con i prefetti toscani, il presidente della Regione Eugenio Giani, i sindaci Dario Nardella (Firenze) e Matteo Biffoni (Prato), che è presidente di Anci Toscana.

"L'incontro era sull'accoglienza e sulla dichiarazione di stato d'emergenza", ha ricordato Valenti, spiegando che si è parlato anche dell'ipotesi di Cpr, a cui la Regione Toscana rimane contraria.

Le parole del presidente della Regione

Sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: "Rimane il no al Cpr, ma" rimane "la consapevolezza che la Toscana può essere una regione leader per quello che riguarda l'accoglienza e l'integrazione", ha detto. "Riunioni come queste ci aiutano a creare la concertazione, e magari portare presto anche a firmare l'intesa", ha detto Giani, riferendosi all'intesa per l'affidamento al commissario Valenti della gestione dell'accoglienza, "però i temi li dovevamo mettere sul tavolo - ha aggiunto -, e oggi sono stati messi in modo molto costruttivo, per cui mi sento di ringraziare tutti i partecipanti". Giani ha osservato che "non c'era una questione di porre oggi il sistema dell'intesa. L'intesa, e lo dico per me, ma ho sentito il collega Bonaccini nell'Emilia Romagna, ho sentito Emiliano per la Puglia, è un tema che abbiamo noi al nostro interno nella conferenza Stato-Regioni, non possiamo accettare intese quando non c'è un lavoro preventivo di concertazione. Ma su questo tema sarebbe bene che tutte le Regioni procedessero all'unisono".

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