BARBARA BERTI
Cronaca

Il Principe della danza. Baryšnikov a Firenze per ’Il Sole a Mezzanotte’

Il leggendario ballerino russo naturalizzato americano sarà mercoledì 18 al teatro Niccolini per la proiezione speciale del film che compie quarant’anni.

Michail Baryšhnikov ieri a Firenze in vista della serata speciale al Niccolini

Michail Baryšhnikov ieri a Firenze in vista della serata speciale al Niccolini

"Dobbiamo tornare all’essenza dell’arte". Parola di Michail Baryšnikov, il ballerino, coreografo e attore, definito dal ’Time Magazine’ "il più grande danzatore del mondo". Insomma una vera superstar che in questi giorni è in città. "Non c’è niente di meglio che trascorrere il Natale a Firenze" ammette l’artista nato a Riga nel 1948 da genitori russi ma poi naturalizzato americano.

Baryšnikov è arrivato da New York ieri per festeggiare i 40 anni del film ’White Nights’ (’Il sole a Mezzanotte’), in cui ha recitato nel 1985 insieme a Helen Mirren. La pellicola sarà al centro di una serata speciale (mercoledì 18 dicembre alle 20,30) al Teatro Niccolini dove i protagonisti e il regista Taylor Hackford saranno presenti per incontrare il pubblico e rispondere alle domande e alle curiosità. L’evento è promosso da Firenze On Stage il cui direttore artistico Hershey Felder sta portando lungo le rive dell’Arno (al Niccolini e presto al Teatro della Signoria) i virtuosi del pianeta nelle più svariate discipline. E nell’ottica di favorire questi momenti di grande cultura, Firenze On Stage e l’Hotel Savoy hanno stretto una prestigiosa collaborazione.

"L’arte deve essere vista come un’entità, come salvatrice della nostra società, specialmente al giorno d’oggi, basta vedere cosa sta succedendo nel mio paese, negli Usa, nell’Europa centrale, nel mondo" dice Baryšnikov. "Siamo tutti responsabili, abbiamo votato tutti per queste persone, almeno una buona parte di loro, penso che dobbiamo tornare all’essenza dell’arte e rivalutare i nostri punti di vista e rimanere con la parte buona dell’umanità" prosegue. E, a proposito del film, "girato 40 anni fa, anche con difficili dinamiche politiche nel mondo" ricorda il ballerino, la storia pare scritta oggi: "Tratta delle tensioni attorno alla defezione di un ballerino russo durante la dittatura sovietica, si dimostra drammaticamente d’attualità in questi tempi di guerra non più fredda ma reale sul territorio ucraino". Se stavolta dietro l’arrivo in città della stella della danza c’è l’eclettico Felder con lo zampino della sua amica Mirren, Baryšnikov non è la prima volta che sbarca a Firenze (l’ultima nel 2018 quando portò al Maggio il suo ’Brodsky/Baryshnikov’, one man show basato sulle poesie del poeta russo premio Nobel Joseph Brodsky). Ma il ballerino si dice felice di essere di nuovo a Firenze, "una città straordinaria, un centro economico e culturale con una storia stupenda". Racconta di essere stato a visitare Palazzo Vecchio, "un posto speciale", e di amare molto Ponte Vecchio, "camminare per le strade del centro". Per quanto riguarda il Niccolini, "non ci sono mia stato ma conosco la sua lunga storia" aggiunge l’attore (anche fidanzato di Carrie Bradshow in ’Sex and The City’) che per il grande pubblico, resta uno dei più grandi danzatori del Novecento, il cui nome è spesso accostato a quello di Rudolf Nureyev.