Il meglio dei documentari. Torna il Festival dei popoli

124 film tra politica e società, battaglie e rivendicazioni, musica e ambiente. In prima mondiale "Kissing Gorbaciov" che ha riunito i Cccp 40 anni dopo. .

Firenze capitale del cinema documentario internazionale. Grandi ospiti e ben 124 film compongono il ricco cartellone della 64esima edizione del Festival dei Popoli, dal 4 al 12 novembre. Diversi i temi trattati in questa edizione dal festival internazionale di cinema documentario più antico d’Europa: politica e società, battaglie e rivendicazioni, musica e ambiente. Il primo giorno al cinema La Compagnia il sipario si alza sulla prima nazionale di "I Am a Noise", ritratto intimo e schietto di Joan Baez, leggendaria cantante e attivista americana.

La manifestazione, presieduta da Vittorio Iervese, per la direzione artistica di Alessandro Stellino e quella organizzativa di Claudia Maci, propone un programma per tutti i gusti e le età degli spettatori, accompagnato dalla presenza di numerosi ospiti. Tra cui l’attrice premio Oscar Liv Ullmann, il fotografo e regista Anton Corbijn, il cantante Pete Doherty, i registi Pedro Costa e Ulrich Seidl, la rivelazione Tatiana Huezo. E non mancano le prime mondiali, come "Kissing Gorbaciov" di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife il 10 novembre, viaggio di andata e ritorno dal 1988, quando da Melpignano, nel Salento, partì il tour che squarciò la cortina di ferro tra Occidente e Urss, a suon di rock e punk, con le testimonianze dei protagonisti, tra cui anche i "CCCP – Fedeli alla Linea" riuniti insieme per l’occasione del loro quarantennale. Oltre alle opere in concorso, il festival presenta una selezione proveniente dall’archivio storico del festival, "Diamonds Are Forever". Continua, poi, il focus sulle sfide ambientali in "Habitat", tema sempre più urgente nell’attualità, come i film e i laboratori di "Popoli for Kids and Teens" per il pubblico più giovane e per le famiglie. I titoli per il grande pubblico sono proposti come eventi speciali nella sezione "Doc Highlights", protagonisti i grandi nomi del cinema contemporaneo, e in "Let the Music Play", la sezione dedicata al documentario musicale. Uno sguardo alle nuove generazioni si avrà in "Doc At Work – Future Campus", con i corti di giovani registi e registe provenienti dalle scuole di cinema di tutta Europa. E non mancano gli omaggi a Pedro Costa e a Tatiana Huezo. Maurizio Costanzo

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