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5 mag 2022

Il Gianni Schicchi in versione goliardica

Dopodomani va in scena l’operetta scritta, prodotta e interpretata dal ’Dopolavoro’. E’ una prima assoluta

Il Dopolavoro goliardico fiorentino sul palco del Teatro Aurora durante una pausa delle prove: si va in scena sabato sera
Il Dopolavoro goliardico fiorentino sul palco del Teatro Aurora durante una pausa delle prove: si va in scena sabato sera
Il Dopolavoro goliardico fiorentino sul palco del Teatro Aurora durante una pausa delle prove: si va in scena sabato sera

L’operetta goliardica in ‘prima’ a Scandicci. Lo spettacolo sarà sabato alle 21 all’Aurora, a metterlo in scena il Dopolavoro Goliardico Fiorentino. "Gianni Schicchi 3: la dose Booster", questo il titolo della parodia che i goliardi di Firenze metteranno in scena; il prologo c’è stato l’altro giorno, quando gli ‘eterni studenti’ sono saliti sul palco per la prova generale. Uno spettacolo che ha anche un fine benefico. Parte dell’incasso, sarà destinata all’Associazione Daniele Mariano onlus, che fornisce sostegno ai bambini affetti da gravi malattie oncoematologiche.

Il ‘Dopolavoro Goliardico Fiorentino’ è stato costituito nel 2002 da fiorentini, uniti da comuni trascorsi di vita universitaria, che hanno deciso di riprendere e tramandare la tradizione del teatro goliardico, massima espressione di cultura, intelligenza, dissacrazione, spirito critico e inventiva. Firenze è una delle capitali italiane di questa tradizione universitaria, la goliardia, che affonda le sue radici nel Medio Evo e ha vissuto il massimo splendore negli anni ’50 del ’900. Finita nel mirino della contestazione studentesca degli anni ’70, la goliardia è stata portata avanti da alcuni cultori di questa fratellanza, tenendone in vita tradizioni, passione, e tanta voglia di divertirsi.

Proverbiali gli scherzi dei goliardi toscani, che hanno ispirato per esempio il maestro Monicelli per il film ‘Amici miei - Atto secondo’. Si tratta di una prima assoluta che arriva a Scandicci dopo anni di rappresentazioni nei teatri fiorentini. L’apertura sarà dedicata ovviamente al Gaudeamus, l’inno che unisce tutti i goliardi del mondo e che rappresenta secoli di storia, cultura, e sarcasmo irriverente.

Per i biglietti 333 908 1943 - o direttamente al teatro prima dello spettacolo.

Fabrizio Morviducci

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